Tatuaggi per 5 milioni di italiani, più della metà sono uomini

I tatuaggi vanno molto di moda: il primo si fa a 20 anni e poi si moltiplicano. La febbre ha contagiato ben 5 milioni di italiani.

Inchiostro per tatuaggi arriva ai linfonodi

Tutti pazzi per i tatuaggi. Si possono stimare 5 milioni gli italiani tatuati, di cui almeno 3,7 milioni i maschi. L’età del primo tatuaggio è tra i 20 e i 25 anni e i disegni possono essere di qualsiasi tipo: scritte, fiori, immagini, tribali e via così. A fare il quadro è Italo Farnetani, pediatra di Milano e docente alla Libera Università degli studi di Scienze umane e tecnologiche di Malta, all'AdnKronos Salute.

"Fino ai 19 anni, infatti, gli adolescenti sono alle prese con il proprio corpo che cambia rispetto a quando erano bambini. Poi, una volta arrivata l'accettazione, iniziano a gestirlo e ad impossessarsene: le ragazze sperimentano con vestiti, trucco, colore dei capelli, accessori come i piercing. Anche i maschi intervengono su capelli e abiti, ma sovente scelgono proprio il tatuaggio come un'espressione del proprio io ecco che il corpo viene decorato come un'opera d'arte, diventa un mezzo per comunicare agli altri il vero se stesso".

Il medico sostiene che proprio per questo motivo chi non ha fatto il primo tatuaggio da giovane difficilmente lo fa dopo. Il tatuaggio è un simbolo di appartenenza, per questo motivo è molto sentito tra gli adolescenti.


“Attenzione però alla sicurezza: non si tratta di una procedura banale, ma occorre selezionare studi e tatuatori professionali, attenti all'igiene e alla qualità dei prodotti utilizzati, per evitare il rischio di infezioni e altri importanti problemi".

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