Sammy Basso parla di progeria a Che ci faccio qui

Alla trasmissione Che ci faccio qui di Rai Tre, Sammy Basso parla della sua vita con la progeria.

Sammy Basso parla di progeria a Che ci faccio qui

In occasione della trasmissione Che ci faccio qui di Rai Tre, Sammy Basso, il ragazzo italiano affetto da progeria, che recentemente ha d ovuto subire anche un intervento chirurgico al cuore, ha raccontato la sua vita e come affronta la malattia. Sammy è diventato il simbolo delle persone che, come lui, sono affetti da questa malattia rara.

A Domenico Iannacone, Sammy Basso ha detto di cercare di vivere la malattia e la vita con leggerezza. Non ha problemi a rispondere alle domande che gli vengono fatte, ma non sopporta la curiosità morbosa. Già tempo fa ha deciso di non tirarsi indietro alle domande che gli vengono fatte. Scopo della sua vita è proprio spiegare cos'è la progeria, cosa vuol dire conviverci: chi meglio di lui potrebbe spiegarlo?

Con i bambini ha un ottimo rapporto, anche perché loro vivono la vita con spensieratezza e con leggerezza, come fa lui. Ma come vive ogni giorno? Ridendo, proprio come fanno i bambini. "I bambini sono il futuro, bisognerebbe essere spontanei e puri come loro e lasciarsi andare veramente anche per una cosa banale". E lui affronta la vita con ironia, perché sarà questa a salvare il mondo. "Altrimenti sarebbe tutto troppo cupo. Quando si riesce a ridere delle cose vuol dire che si è capito bene cosa sono".

Ed è proprio notizia di queste ore che Sammy Basso, che oggi ha 23 anni, è stato nominato Cavaliere della Repubblica da Sergio Mattarella.

Vuol dire che, nella persona del Presidente della Repubblica, lo Stato italiano ha riconosciuto l’impegno che mettiamo nella ricerca sulla progeria e sulla divulgazione scientifica! Questa onorificenza infatti, non è merito di una sola persona, ma di tutti coloro che negli anni hanno lavorato sodo per dare vita a questa nostra missione. Non sono che un volto di tutto l’impegno e di tutta la perseveranza che in tanti abbiamo messo in gioco! L’obiettivo futuro? Coinvolgere sempre di più le istituzioni affinché comprendano l’importanza della ricerca scientifica e affinché si impegnino in questa grande missione.

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