Perdite marroni: quali sono le cause e cosa fare 

I ginecologi utilizzano il termine spotting per definire le perdite marroni che possono verificarsi tra un ciclo e l'altro, durante l'ovulazione: in generale non c'è da preoccuparsi perché è un meccanismo di autopulizia della vagina, che si libera delle scorie in eccesso per mantenere inalterato il pH e l'ecosistema microbico.

Se invece le perdite marroni sono frequenti, è importante riconoscerne la natura e l'origine, che è spesso diversa a seconda del problema, quali sono le cause e soprattutto cosa fare per risolvere lo spotting.Le perdite vengono suddivise in due macrogruppi: disfuzionali od organiche. Le perdite disfunzionali sono principalmente legate a fattori non fisiologici quali


In questi casi è essenziale ricomporre l'equilibrio psicofisico attraverso una dieta adeguata, una modifica nel contraccettivo assunto e e una vita meno faticosa e stressante.

Le cause organiche, invece, sono principalmente legate a:


  • cisti ovariche

  • sindrome dell'ovaio policistico

  • polipi, fibromi e altri tumori benigni

  • lesioni pre-cancerose (frequente nelle donne in menopausa e primo sintomo di tumori maligni al collo dell'utero)


Riportare al proprio ginecologo la presenza di perdite marroni e sottoporsi alle analisi giuste è il primo passo per escludere le patologie più gravi... oppure per preparare il corredino: in molti casi, infatti, lo spotting può essere la prima spia di una gravidanza in corso, specialmente se le perdite avvengono nei giorni precedenti il ciclo o addirittura al posto del ciclo stesso.

Via | Pourfemme

Foto | Flickr

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