Lo sdijuno, il pranzo abruzzese delle 11, allunga la vita

Lo sdijuno allunga la vita. Ecco di cosa si tratta e cosa rivela un nuovo studio.

sdijuno

Avete mai sentito parlare dello sdijuno? Per chi non sapesse di cosa si tratta, stiamo parlando del pranzo delle 11 del mattino che viene consumato nella tradizione rurale abruzzese, un pranzo che – a detta di un team di ricercatori dell’Università di Teramo – potrebbe addirittura allungare la nostra vita.

Questa è la conclusione tratta dallo studio "Centenari", che ha preso in esame le abitudini alimentari e le caratteristiche metaboliche della popolazione abruzzese over 90.

Gli autori dello studio spiegano che nella Regione vi sarebbero oltre 150 comuni in cui si registra un tasso di longevità paragonabile o superiore a quello del Comune sardo di Villagrande, noto per la grande quantità di centenari presenti. A quanto sembra, alla base di questa incredibile longevità vi sarebbe proprio lo sdijuno, tradizione ancora mantenuta in vita fra gli anziani. Gli autori spiegano che si tratta in sostanza del primo pasto abbondante della giornata.

Seguiva al pasto frugale del tramonto, che si faceva intorno alle 18, e a una colazione minima delle 6. Lo sdijuno delle 11 del mattino garantiva all'organismo un periodo di digiuno di circa 14/16 ore, se non si tiene presente il piccolo pasto all'alba. Questa abitudine alimentare abruzzese è perfettamente in linea con le più recenti evidenze scientifiche, che hanno evidenziato l'importanza di concentrare i pasti della giornata, ma soprattutto di limitare l'apporto calorico la sera, quando il metabolismo, seguendo i ritmi circadiani, rallenta.

Insomma, a quanto sembra questo modello alimentare potrebbe rappresentare davvero un ottimo elisir della lunga vita, e potrebbe spiegare (unito a fattori ambientali, nutrizionali e genetici) la straordinaria longevità della popolazione abruzzese.

 

via | Ansa
Foto da Pixabay

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