Israele, il device di lettura assistita per far votare le persone non vedenti

In Israele, in occasione delle ultime elezioni, è stato usato uno speciale device per permettere ai non vedenti di votare.

Come fanno le persone non vedenti a votare? Ve lo siete mai chiesti? Di sicuro non deve essere facile per loro. Se in Italia esiste la possibilità di voto assistito, per dare la possibilità a tutti di partecipare al processo democratico, con accompagnatore in cabina, non è mai un voto in autonomia. Perché di fatto è l'accompagnatore a votare per chi è cieco o ipovedente. Si tratta di un voto delegato.

C'è una nuova tecnologia che, però, potrebbe consentire a chi non può vedere di votare in tutta autonomia. Senza bisogno dell'assistenza di un parente o di una persona fidata. In Israele è stato possibile, in occasione delle ultime elezioni, grazie al progetto pilota che si è tenuto in 12 seggi elettorali del paese. Agli elettori non vedenti è stato dato in dotazione per votare un dispositivo di visione artificiale, il MyEye.

Sviluppato da OrCam, il dispositivo analizza le informazioni visive che ha di fronte e le comunica a chi le indossa, così da sapere cosa c'è scritto sulla scheda elettorale. Così le persone cieche o ipovedenti possono selezionare lista e candidato preferito, avendo poi la conferma di aver scritto quello che si voleva. Senza bisogno dell'aiuto di nessuno.

Se ci pensate le applicazioni di questo device possono non limitarsi solo al voto elettorale. Già una grande conquista, in effetti. Altre applicazioni della tecnologia possono essere la lettura del menu del ristorante, l'identificazione della valuta che si ha in mano. E anche il riconoscimento dei volti delle persone che si hanno di fronte.

Il dispositivo si può agganciare magneticamente a un paio di occhiali. Il peso è di 22,5 grammi. Non memorizza niente, elabira i dati offline in modo del tutto sicuro.

OrCam MyEye

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