Creme solari, Fda propone nuove regole di sicurezza su ingredienti e filtri

Il sole può far male alla pelle e bisogna esporsi con moderazione. Non solo, bisogna acquistare creme di qualità e applicarle correttamente. E sono proprio i filtri solari a essere passati in esame dalla Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti, che intende assicurarsi della sicurezza per la salute degli ingredienti contenuti nelle lozioni. Per questo, l'Agenzia ha già giudicato 'non sicure' due sostanze chimiche usualmente presenti e ha chiesto nuovi dati su altri 12 ingredienti alle aziende produttrici.

Questa è la proposta per migliorare le creme. Le indicazioni inoltre propongono nuove misure per il controllo sulle sostanze chimiche presenti nei prodotti solari, sulle dosi, e sullo spettro dei fattori di protezione. Gli ingredienti permessi sono l'ossido di zinco e il biossido di titanio. Questi potranno essere usati nelle varie formulazioni in vendita negli Usa: creme, gel, spray, oli, burri, pastelle, lozioni, stick.

Sono invece da evitare (bandire per l’esattezza) il PABA e il salicilato di 'trolamine'. Esistono poi altri 12 ingredienti per i quali il verdetto è sospeso: la Fda ha chiesto che le aziende produttrici forniscano nuovi dati. E c’è una novità anche sulla protezione: l’agenzia americana suggerisce di portare la protezione massima a +60, e sollecita nuove etichette per tutti questi prodotti, che includano varie avvertenze.

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