Dieta fruttariana, i danni per la salute

Attenzione alle diete troppo drastiche o che eliminano del tutto determinate categorie di alimenti: possono avere effetti collaterali anche gravi. E' il caso, per esempio, della dieta fruttariana.

Dieta fruttariana

Quando si parla di dieta fruttariana si intende una dieta vegana molto, molto restrittiva. In pratica nella dieta fruttariana si può mangiare solamente frutta, sia essa cruda o cotta (anche secca). I fruttariani eliminano dalla loro alimentazione tutto il resto: prodotti animali o derivati da animali, carboidrati, piante, cereali e semi (tranne alcuni). I fruttariani, ad ogni pasto, scelgono fra sette gruppi di frutti:

  • frutti acidi: agrumi, mele, fragole, mirtilli, kiwi, ananas e melograno
  • frutti poco acidi: ciliegie, more, lamponi, pesche, albicocche, mele dolci, pere, mango, papaya e fichi
  • frutti dolci: banane, melone, caco e uva
  • frutti oleosi: olive, noci di cocco e avocado
  • frutta secca: fichi, datteri e prugne secche
  • noccioline: nocciole, noci pecan, noci di macadamia, mandorle, pinoli e anacardi
  • semi permessi: girasole, zucca, zucchina e sesamo

Dieta fruttariana: particolarità

Non solo la dieta fruttariana è molto restrittiva, ma anche l'assunzione di tali frutti segue determinate regole. Ad ogni pasto andrebbe assunta una sola categoria di frutti. Alcuni fruttariani sostengono che bisogna mangiare un solo tipo e aspettare 45 minuti prima di mangiarne un altro. Altri, invece, parlano di un'attesa di 90 minuti fra un gruppo e l'altro.

I fruttariani non conteggiano le calorie e mangiano ogni volta che hanno fame, rispettando gli orari di cui sopra. Ci sono poi anche i fruttariani più estremisti che non mangiano noci e semi, per non turbare l'equilibrio naturale. In pratica mangiano solamente i fruti maturi che cadono spontaneamente a terra. Non tutte le diete fruttariane sono uguali: alcuni fruttariani mangiano solamente frutta fresca, altri anche frutta cotta. Qualcuno allarga poi lo spettro alimentare includendo anche miele, legumi, olio d'oliva e cioccolato.

Dieta fruttariana: controindicazioni

Il problema della dieta fruttariana è che è troppo drastica e non rispetta i fabbisogni nutrizionali dell'uomo. Al di là dei problemi psicologici-ossessivi verso una dieta similare, ecco che a livello di salute fisica il rischio di carenze alimentari è dietro l'angolo. E' vero che è ricca di fibre e vitamina C, ma provoca anche gravi carenze:

  • carenza di ferro (il ferro contenuto nei vegetali non ha la stessa biodisponibilità di quello contenuto nei prodotti di origine animale)
  • carenza di zinco
  • carenza di vitamina D
  • carenza di proteine (no, le proteine vegetali non hanno lo stesso valore nutrizionale di quelle animali, bisogna anche considerare l'apporto reale di amminoacidi essenziali)
  • carenza di calcio
  • carenza di vitamina B1 o tiamina
  • carenza di vitamina B3 o niacina
  • carenza di vitamina B12 o cianocobalamina
  • carenza di acidi grassi essenziali

Intendiamoci: che la frutta faccia bene al nostro organismo è un dato di fatto. Mangiare solo frutta, invece, è lontano dall'essere un'alimentazione equilibrata e adatta a soddisfare i nostri fabbisogni nutrizionali.

Foto | iStock

  • shares
  • Mail