Acqua termale, benefici e controindicazioni

Conoscete tutti i benefici dell'acqua termale? Fa bene alla salute? Ma ha anche controindicazioni?

Acqua termale

Il territorio italiano è ricco di acque termali. Le acque del sottosuolo possono essere più o meno ricche di minerali. L'acqua termale, con le sostanze in essa disciolte, può avere numerosi benefici per la nostra salute, aiutando nelle cure di diverse malattie. Già gli antichi romani capirono l'utilità delle acque termali, creando devi veri e propri stabilimenti termali. Ma quanti tipi di acque termali esistono? E in quali malattie possono apportare dei benefici? E hanno delle controindicazioni?

Acqua termale: quanti tipi esistono?

Le acque termali solitamente sono ricche di zolfo, ferro, iodio e parecchi altri microelementi. Tendenzialmente possono avere temperature diverse, anche se sempre sull'alto. Possono essere usate, opportunamente trattate, da bere, in vasche da idromassaggio, per fare fanghi, inalazioni, sauna o anche bagni in vasche. In base alla quantità di minerali presenti nell'acqua termale, possiamo avere:

  • acque oligominerali: l'acqua è ipotonica in quanto sono acque termali estremamente diluite. Solitamente si usano per trattare la ritenzione idrica o malattie come la gotta, i calcoli renali o le infezioni batteriche
  • acque mediominerali: i sali sono in concentrazione media. Si usano in caso di osteoporosi o diabete
  • acque minerali

A proposito delle acque minerali, quelle più ricche di minerali, abbiamo:

  • acidule: sono acque ricche di anidride carbonica. Si usano in caso di diabete, gastrite e problemi gastrici
  • alcaline: sono acque estremamente idratanti. Possono essere usate per il diabete, problemi di circolazione, epatite, artrite, gastrite, dermatite, psoriasi, emicranie e emorroidi
  • bicarbonate: queste acque sono ricche di bicarbonato di sodio. Vanno bene per chi ha problemi di gastrite e calcoli biliari
  • calciche: come dice il nome, sono acque ricche di calcio. Vanno bene in caso in osteoporosi, menopausa e gravidanza
  • carboniche: particolarmente adatte per cellulite, disturbi circolatori e ipertensione
  • clorurate: questa volta sono ricche di cloruro di sodio. Per questo si possono usare per problemi epatici, biliari e intestinali. Assolutamente sconsigliate in caso di problemi renali
  • ferrose: sono ricche di ferro e arsenico. Possono essere utilizzate in caso di carenza di ferro, dermatite, tiroide, mentre bagni e fango vanno bene per problemi ginecologici
  • magnesiache: utili in caso di stipsi e arteriosclerosi
  • radioattive: ricche di radon, vanno bene per artriti, nevralgie e disturbi ginecologici
  • solfate: sono quelle che vengono tradizionalmente usate per sinusite, laringite, faringite e disturbi intestinali (anche colite)
  • sulfuree: fra le più famose, sono ricche di zolfo. Sono usate per le dermatiti e i disturbi delle vie aeree

Acqua termale: benefici

Le proprietà curative delle acque termali sono note sin dall'antichità. Sono fra i rimedi naturali più utili per la salute umana. Ci sono molti campi in cui le acque termali possono essere utili:

  • dermatiti e psoriasi (anche dermatite seborroica)
  • disturbi legati alla menopausa, inclusa l'osteoporosi
  • artrosi, artrite e reumatismi
  • malattie delle vie respiratorie, incluse le fastidiose sinusiti, le bronchiti croniche e la rinopatia vasomotoria
  • emicranie e mal di testa
  • malattie cardiovascolari ostruttive, incluse flebopatie post trattamento
  • malattie dell'apparato urinario (anche calcoli)
  • malattie gastroenteriche (gastrite, dispepsia, sindrome dell'intestino irritabile con stipsi)

Le cure termali sono adatte a tutti, ai grandi e ai piccini. Inoltre non bisogna essere per forza malati per sottoporsi a delle cure termali: possono offrire anche un momento di pausa e relax. Non a caso i vecchi centri termali sono stati oggi ribattezzati "centri benessere".

Le acque termali possono essere utilizzate in vario modo. Alcune possono essere bevute, altre vengono utilizzate per fare dei bagni. In alcuni casi si possono usare i fanghi termali (particolarmente utili contro i reumatisimi o come drenanti per la cellulite) o le creme viso (psoriasi, acne, couperose...).

Alcuni tipi di acqua termale possono essere usati per inalazione o sotto forma di aerosol.

Acqua termale: controindicazioni

Come sempre ribadiamo, non è che perché un rimedio è naturale, allora è privo di controindicazioni o effetti collaterali. Naturale non vuol dire privo di effetti collaterali o controindicazioni. Nel caso delle acque termali, molto dipende anche da come vengono usate. Per esempio, chi ha un problema di insufficienza renale cronica, può usare le acque termali, magari solo sotto la forma inalatoria. O ancora: in caso di problemi articolari, magari un fango termale può essere troppo, mentre un bagno può essere più utile. Inoltre bisogna saper scegliere il giusto tipo di acqua minerale.

Queste sono alcune delle controindicazioni delle acque termali:

  • tumori maligni (se le acque termali sono dirette contro l'organo o il tumore)
  • infiammazione acuta in atto o forme croniche in fase attiva di riacutizzazione
  • patologie concomitanti contrastanti con le acque termali
  • condizioni di debilitazione eccessiva
  • scompensi d'organo
  • pazienti con scompensi cardiaci, insufficienza renale, insufficienza respiratoria, problemi coronarici, problemi neurologici e cirrosi epatica

Foto | iStock

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