Dieta per la policistosi ovarica: cosa mangiare in caso di ovaio policistico

Quando si soffre di ovaio policistico, è importante affrontare il problema con un'alimentazione corretta

Dieta ovaio policistico

La policistosi ovarica è un problema che colpisce circa il 10% delle donne durante la loro età fertile e si caratterizza, a livello visivo, con un classico ingrossamento delle ovaie, che si presentano coperte di cisti di varia dimensione. Da qui il nome di ovaio policistico o PCOS.

La causa scatenante di quella che viene definita anche come Sindrome di Stein-Leventhal, è uno squilibrio endocrino che porta nella donna un eccesso di ormoni androgeni. Da qui il problema associato ad obesità, irsutismo e assenza di mestruazioni o ciclo molto irregolare, con conseguente infertilità o grave difficoltà di concepimento.

La terapia per l'ovaio policistico passa attraverso la somministrazione di progestinici per riequilibrare la situazione ormonale, insieme ad altri farmaci. Ma tutto questo va necessariamente associato ad una dieta per la policistosi ovarica che abbia l'effetto sia di ridurre il peso corporeo, sia evitare il peggioramento del problema.

Policistosi ovarica, che cosa mangiare

Chi soffre di policistosi ovarica ha dimostrato anche una particolare predisposizione alla resistenza all'insulina e al diabete di tipo 2. Per questo motivo la dieta per la PCOS ha molti tratti comuni con quella suggerita a chi soffre di problemi di metabolismo degli zuccheri.

I carboidrati complessi, preferibilmente integrali, sono senza dubbio da preferire ai glucidi a rilascio veloce. Le fibre non devono mai mancare, quindi via libera a verdura cotta o cruda e a frutta non eccessivamente zuccherina.

Le proteine sì, ma meglio se vegetali o comunque non provenienti da alimenti grassi, come le carni rosse o i formaggi stagionati, in quanto una dieta ottimale per chi soffre di policistosi ovarica, prevede un apporto di lipidi piuttosto basso.

Per tale ragione i metodi di cottura migliori sono quelli che non necessitano l'uso di grandi quantità di grassi. Va bene bollire, cuocere a vapore o anche alla griglia e in forno, purché senza uso di burro o olio. Se di olio extravergine di oliva è concesso a crudo in quantità ridotta.

Per insaporire i cibi ben vengano succo di limone ed erbe aromatiche.

Gli alimenti da evitare per chi soffre di ovaio policistico

Di contro, per non peggiorare il problema e tenere sotto controllo i sintomi dell'ovaio policistico, sono da bandire o limitare al massimo gli alimenti processati, le bevande frizzanti zuccherate e in generale anche la soda dolcificata in modo artificiale.

Come detto i grassi saturi sono da tenere alla larga, perciò niente fritture e prodotti confezionati che ne sono ricchi. In generale va evitato il cosiddetto cibo spazzatura, che è un nemico della salute, ma è dannosissimo se si soffre di policistosi ovarica.

Da evitare anche i pasti dove la presenza di carboidrati è dominante. La pasta con verdure o sugo leggero di pesce o carne bianca è quindi da preferire alla pastasciutta col pomodoro. Esattamente come le farine integrali, magari rinforzate con fibre e proteine, sono più indicate rispetto alle bianche raffinate.

Foto | iStock

  • shares
  • Mail