Sindrome feto-alcolica: come riconoscerla e tutto quello che c'è da sapere

La FAS è una sindrome che può portare a conseguenze di salute importanti per i bambini la cui mamma ha consumato alcolici nella fase della gestazione

Sindrome alcolico fetale

Si chiama sindrome feto alcolica o FAS ed è una forma di disabilità permanente che può colpire il feto durante i mesi di gestazione. La causa è il consumo, da parte della futura madre, di sostanze alcoliche in maniera piuttosto regolare o abbondante, esponendo così il proprio bimbo al rischio di alterazioni della salute, sia a livello fisico sia neurologico.

L'acronimo FAS è spesso associato a quello FASD, che identifica i Disordini dello spettro alcolico fetale, facendo luce quindi sui possibili scenari che si possono presentare in caso di uso e abuso di alcol durante la gravidanza. Capire di cosa si sta parlando, aiuta a non sottovalutare il problema e ad affrontare la gestazione nel modo corretto e senza stravizi.

Disordini dello spettro alcolico fetale o FASD

I FASD sono causati da una donna che beve alcol durante la gravidanza. L'alcol nel sangue della madre passa al bambino direttamente attraverso il cordone ombelicale, perciò non è tanto anomalo dire che se una futura mamma beve alcol, lo fa anche il bimbo che ha in grembo.

Parlando di quantità di alcol, non esiste un "dosaggio" ritenuto sicuro durante la gravidanza o quando si sta cercando di rimanere incinta. L'alcol può causare problemi a un bambino in qualunque fase della gravidanza, anche prima che una donna sappia di essere incinta e tutti i tipi di alcol sono ugualmente dannosi, compresi quelli a bassa gradazione come la birra.

Per prevenire i FASD, una donna non dovrebbe bere alcolici né durante la gravidanza né nella fase precedente, ossia quando sta cercando di avere un figlio. Questo passaggio è essenziale perché in genere ci si accorge di essere rimaste incinte solo 4-6 settimane dopo l'avvenuta fecondazione, ciò significa che in quel lasso di tempo, se si consuma alcol, si espone il feto a dei rischi.

FAS e FASD, quali sono i sintomi e i segni che si possono presentare

Come detto, il consumo di alcolici durante la gravidanza, può avere delle conseguenze di natura fisica e neurologica sul feto, portando a disabilità permanenti nel bambino. Di seguito i disturbi che potrebbero presentarsi in caso di FASD:

  • Caratteristiche facciali alterate (come l'assenza del cosiddetto philtrum)
  • Dimensioni ridotte della testa
  • Altezza inferiore alla media
  • Peso corporeo minimo
  • Scarsa coordinazione
  • Comportamento iperattivo
  • Difficoltà di attenzione
  • Scarsa memoria
  • Difficoltà di apprendimento a scuola
  • Ritardi nel linguaggio
  • Disabilità intellettiva o basso QI
  • Scarsa capacità di ragionamento e capacità di giudizio
  • Problemi di vista o udito
  • Problemi con il cuore, i reni o le ossa

FAS, come riconoscerla nel bambino

Per quanto riguarda la sindrome alcolico fetale, i bambini affetti da FAS potrebbero presentare caratteristiche facciali anormali, problemi di crescita e problemi al sistema nervoso centrale. In campo scolare possono avere difficoltà nell'apprendere e nel memorizzare i dati, oltre che soffrire di scarsa attenzione.

Altri disturbi possono colpire la vista e l'udito, ma anche la capacità di comunicare potrebbe essere difficoltosa. In generale i bambini colpiti da FAS non riescono ad andare d'accordo con gli altri, hanno problemi a scuola e possono presentarsi iperattivi.

Purtroppo non esistono esami specifici per riconoscere la FAS, per questo i medici vanno solitamente ad indagare la storia della madre e a ad analizzare la salute del bambino, tenendo conto delle possibili anomalie facciali, del peso e dell'altezza sotto la media.

Sebbene non ci siano cure per i casi di FAS, una diagnosi prima dei 6 anni può aiutare nella prescrizione di una terapia che vada a mitigare i sintomi, rendendo la vita del bambino più serena. Importante invece la prevenzione. Se si scopre di essere incinta, meglio non sgarrare con l'alcol.

Ne va della salute e della felicità del proprio bambino.

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