Le scarpe antipronazione sono un buon rimedio per evitare peggioramenti?

scarpe antipronazione

Le scarpe antipronazione, un tempo incubo e, contemporaneamente, speranza di quasi tutti i bambini con i piedi piatti, oggi promettono di risolvere anche i problemi di quegli sportivi che non appoggiano il piede nel modo più corretto. “Pronare” significa, infatti, ruotare troppo il piede verso l'interno quando lo si appoggia sul terreno. Questo può essere un problema sia per chi ha i piedi piatti, sia per alcuni corridori.

Infatti pronare porta a scaricare il peso del corpo solo sulla parte interna del piede anziché su tutta la pianta. Di conseguenza, la postura si modifica per cercare di riacquistare la massima stabilità, con ripercussioni anche sulle ginocchia, sulle anche e sulla schiena. Per evitare queste complicazioni alcuni esperti consigliano proprio l'uso delle scarpe antipronazione, ma i pareri sulla loro reale efficacia sono ancora contrastanti.

Al giorno d'oggi la maggior parte dei medici ritiene che le scarpe correttive e i plantari (studiati per risolvere lo stesso difetto e utilizzati anche dagli adulti) non siano sufficienti a far scomparire il problema della pronazione. In molti, però, sono d'accordo che nei casi più gravi possono essere un buon aiuto per evitare che la situazione peggiori.

Chi è di questa opinione è favorevole all'uso dei plantari dai 3 agli 8 anni circa. Dopo questa età il difetto non può essere corretto solo con una calzatura adatta e i plantari devono essere utilizzati solo se in loro assenza il piede fa male.

Anche per quanto riguarda l'uso delle scarpe antipronazione nello sport le opinioni sono decisamente contrastanti. Mentre le case produttrici sottolineano tutti i vantaggi derivanti dal loro utilizzo, che eviterebbe la rotazione della caviglia verso l'interno e tutte le sue possibili conseguenze, un'analisi dell'Università di Newcastle (Australia) non ha trovato nessuna prova dell'esistenza di reali benefici associati all'uso di questo tipo di calzature. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sul British Journal of Sports Medicine.

Il dubbio rimane, quindi, irrisolto. In ogni caso, sembra che questo tipo di scarpe possano più aiutare ad evitare un peggioramento che a risolvere il problema.

Via | Herald Sun; Studio Riabilita; Sport & Medicina
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail