Cosa sono i linfonodi, quali tipi esistono e quando preoccuparsi

I linfonodi sono piccoli organi tondi o a forma di fagiolo che si trovano lungo le vie linfatiche, in particolare addome, ascelle, collo e inguine, atti a raccogliere la linfa proveniente dai tessuti. Nel corpo umano ce ne sono circa 600 e servono per garantire il corretto funzionamento del sistema immunitario, ad esempio respingendo i germi provenienti dall'esterno o combattendo le cellule tumorali (la linfa contiene i globuli bianchi). Essenzialmente i linfonodi si possono suddividere in due categorie, quelli superficiali quali cervicali, ascellari, inguinali e quelli profondi come i parailari ed i lombo-aortici.

Bisogna preoccuparsi quando i linfonodi si ingrossano e diventano individuabili al tatto. In realtà l'ingrossamento non necessariamente indica patologie gravi in corso. Anzi, nella maggior parte dei casi si tratta di infezioni alle vie aeree come un semplice raffreddore o mal di gola o ancora infiammazioni, e solo nell'1% dei casi i rigonfiamenti denunciano la presenza di un tumore. Al semplice tatto non è possibile effettuare una diagnosi, è sempre consigliabile dunque farsi visitare da un medico.

È consigliabile una visita medica soprattutto nel caso in cui il linfonodo si gonfia, l'area interessata si arrossa, è calda e fa male al tatto o crea fastidio, oppure se l'ingrossamento persiste da più di una settimana. La reazione di solito è la stessa sia per un tumore che per una banale infiammazione, dunque non andare subito nel panico. Soprattutto se il linfonodo si ingrossa in un bambino perché delle volte può essere associato a dei problemi alle tonsille o ad una semplice carie. Alcuni sintomi da tenere sotto controllo sono febbre, sudorazioni notturne o un'improvvisa perdita di peso indipendente da eventuali diete o attività fisica.

Se il linfonodo che si ingrossa è quello al di sopra della clavicola, si tratta di un sintomo preoccupante perché secondo le statistiche nel 90% dei casi è il segnale spia di un tumore se il paziente ha più di 40 anni, la percentuale scende al 25% in caso si tratti di pazienti più giovani. Altri segnali di allarme sono i linfonodi molto gonfi che possono raggiungere la dimensione di un uovo di gallina e che sono molto duri. Quello è il tipico segnale di un processo di metastasi in corso.

Via | Airc; Albanesi; Mypersonaltrainer
Foto | Flickr

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