Orzaiolo: qual è la migliore cura casalinga da seguire?

L'orzaiolo è un'infiammazione delle ghiandole sebacee che si trovano alla base delle ciglia. È il risultato di un'infezione molto comune che si può guarire con i farmaci (chiedete consiglio al medico), alleviandone i sintomi con dei rimedi naturali. Per poterla combattere bisogna prima di tutto assicurarsi di non aggravarla. Ciò significa non premere sulla parte infetta e tenerla pulita. Evitare di truccarsi e di usare le lenti a contatto finché l'arrossamento ed il gonfiore non sono spariti. Inoltre ricordarsi di non toccare gli occhi e, se lo si fa, lavarsi subito le mani.

Tra le cure casalinghe consigliabili ci sono impacchi caldi (non bollenti) a base di erbe. Tra le erbe consigliate troviamo curcuma, aloe vera, allume, fiori di calendula, eufrasia, menta o lavanda. Anche un panno umidificato semplicemente con dell'acqua può bastare, ma con le erbe c'è maggiore sollievo e l'infiammazione ha un decorso più rapido. L'impacco dev'essere tenuto sull'occhio per una decina di minuti, si può anche sostituire se si raffredda. Si può ripetere anche 2-3 volte al giorno.

Un altro metodo casalingo per curare l'orzaiolo può essere lavare la parte infetta con una soluzione di semi di coriandolo disciolti in acqua calda per 3-5 volte al giorno; mettere delle bustine da tè o camomilla usate sull'occhio, dopo che si sono raffreddate. Nella maggior parte dei casi l'orzaiolo passa da solo nel giro di pochi giorni. Può risultare fastidioso, e per questo si provano i rimedi indicati sopra, ma è bene sapere che se non crea disagio si può permettere all'infezione di fare il suo corso naturale. Se i sintomi dell'orzaiolo non sono scomparsi dopo una settimana, consultare il medico.

Nel caso in cui l'orzaiolo tornasse spesso, può darsi che ci siano degli squilibri nella dieta. In quel caso si può provare ad assumere cibi ricchi di vitamina A e C, o assumere dei supplementi di vitamine, ed aumentare l'apporto nella dieta di frutta fresca, verdura cruda, yogurt, infusi alle erbe e succhi di frutta.

Via | Medicinasalute; Inerboristeria
Foto | Flickr

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