Cosa fare in caso di puntura di medusa e quali sono i rimedi naturali


Le vacanze sono agli sgoccioli ma qualche fortunato starà godendosi gli ultimi sprazzi di sole al mare, approfittando delle spiagge semideserte e della fine dell'ondata di caldo che ha sconvolto l'estate degli italiani. E se al posto del vicino di ombrellone rumoroso c'è fortunatamente solo la sabbia, non è detto che il mare non riservi qualche brutta sorpresa con le ultime, infide meduse.La puntura della medusa è molto comune nei nostri mari, poiché sono di acque tranquille e sempre più calde, ma fortunatamente tra le specie endemiche del Mediterraneo nessuna è mortale come le meduse dei mari tropicali.

Basta che un tentacolo sfiori la pelle e ci si riempie di bolle rosse molto fastidiose che bruciano notevolmente, dando la sensazione di una fortissima scottatura cui sopraggiunge, subito dopo, un prurito fastidioso e prolungato. In caso di scontro con una medusa, la cosa più sensata da fare è mantenere la calma e se si è molto al largo riguadagnare velocemente la riva, in modo da potersi sottoporre alle cure necessarie, che sono poche ma fondamentali.

Tra i rimedi naturali più efficaci e immediati c'è il risciacquo con acqua di mare: evitate assolutamente l'acqua dolce, che rischia di irritare ancor di più la pelle aumentando la reazione del veleno. L'acqua di mare, invece, disinfetta e tiene sotto controllo l'azione urticante della tossina; è utile anche ad eliminare progressivamente gli eventuali piccoli pezzetti di ventosa che possono essere rimasti attaccati alla pelle. È importante non togliere questi residui di tentacolo con delle pinzette; è meglio proteggere le dita con dei guanti di lattice e utilizzare le proprie mani, perché le pinzette potrebbero rompere i resti.

Dopo aver sciacquato la puntura, il rimedio migliore è l'applicazione di un gel al cloruro di alluminio, che si trova in farmacia e non dovrebbe mai mancare nel beauty case delle emergenze estive; è un potente astringente, antipruriginoso e soprattutto antimicrobico, così oltre a calmare il dolore dell'irritazione ne previene l'eventuale infezione. Il cloruro di alluminio è più immediato delle pomate cortisoniche e antistaminiche, che impiegano più tempo a fare effetto e possono comportare delle reazioni di fotosensibilizzazione, macchiando la pelle se ci si espone al sole.

Tra i vecchi rimedi della nonna c'è sempre l'ammoniaca, da picchiettare rapidamente e non strofinare perché ustionante, e il succo di limone: poco efficaci secondo la scienza medica, che invece promuove degli impacchi di aceto bianco e bicarbonato per calmare il dolore e l'irritazione.

Siccome la puntura di medusa può impiegare qualche giorno a guarire, è consigliabile non esporre al sole la parte interessata nei giorni immediatamente successivi, perché potrebbero formarsi delle cicatrici scure molto antiestetiche.

Via | Yeslife

Foto | Flickr

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