Pressione bassa: quali sono i valori di riferimento per non preoccuparsi?

Pressione bassa

 

Conoscere i valori della pressione bassa di riferimento e tenere d'occhio la pressione arteriosa, con rilevamenti costanti, è  molto importante, soprattutto se si soffre di altre patologie, se si è in gravidanza e se non si è più giovanissimi. In particolare, bisogna fare attenzione a sbalzi improvvisi della pressione, nel periodo estivo o in periodi di particolare affaticamento e stanchezza.

Quando ci misuriamo la pressione del sangue da un dottore, in ospedale o in farmacia, possiamo fare affidamento sulla competenza del personale medico che ci dirà se è tutto ok oppure se è meglio una visita da un esperto. Se la misuriamo a casa, invece, come fare a sapere se possiamo stare tranquilli o meno?

Se la pressione massima (sistolica) ideale è di 115-120 mmHg, per quello che riguarda la minima (diastolica) i valori di riferimento si aggirano intorno ai 75-80 mmHg.

Questi sono i valori che solitamente vengono presi in considerazione, anche se in realtà bisognerebbe fare attenzione a molti fattori, come l'età del soggetto, il momento della giornata nel quale viene rilevata e altre piccole varianti che possono modificare profondamente i risultati della rilevazione.

In generale una pressione bassa con valori al di sotto dei 40 può essere considerata pericolosa, mentre tra i 40 e i 60 troppo bassa ma senza che debba destare troppa preoccupazione. Se la pressione arriva a livelli troppo bassi ci sono molti modi per tornare ad una situazione normale, anche rimedi naturali non troppo invasivi.

Se siete preoccupati, però, il consiglio è sempre quello di rivolgervi al vostro medico di base o ad un dottore nel quale riponete massima fiducia!

Foto | © TM News

Via | Mypersonaltrainer

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