Fumenti per raffreddore, funzionano?

I fumenti per il raffreddore funzionano davvero? Ecco alcune indicazioni e consigli utili per tornare a stare bene!

Fumenti per raffreddore

In questo periodo dell’anno il rischio di beccarsi un fastidioso raffreddore è piuttosto alto. Questo perché le temperature oscillano dal freddo al caldo nell’arco di pochissimo tempo, e non sappiamo mai se vestirci in modo più pesante o più leggero. Per combattere i sintomi del raffreddore (come ad esempio la congestione nasale) ed alleviare il fastidio, le nostre nonne ci consigliavano di fare i cosiddetti “suffumigi” (o fumenti), ovvero di esporre la testa (e le vie respiratorie) al vapore, e respirare a pieni polmoni in modo da liberare naso e gola.

Ma si tratta di un rimedio che funziona davvero? Chi lo ha provato, assicura di si. Certo, stare con un asciugamani vicino a una pentola piena di acqua bollente e di vapore non sarà un’esperienza esattamente piacevole, ma così facendo potreste liberare il naso chiuso, e sconfiggere uno dei più odiati problemi causati dal raffreddore.

Per una maggiore efficacia, sarà utile sciogliere delle essenze nell’acqua calda, come ad esempio l'olio essenziale di eucalipto, che rappresenta un rimedio davvero efficace per alleviare il problema del naso chiuso. Potrete aggiungerne qualche goccia di olio essenziale  (non più di 4 o 5 per un litro di acqua), per trovare un sollievo quasi immediato. Anche i fumenti con il bicarbonato sono molto apprezzati da coloro che desiderano liberare il naso chiuso. Per realizzarli non dovrete far altro che mescolare un cucchiaio di bicarbonato in 1 litro di acqua bollente e respirare il vapore per una quindicina di minuti.

I suffumigi possono essere fatti più volte durante la giornata, ma il momento più adatto è la sera, poiché grazie a questo rimedio della nonna riuscirete a dormire serenamente e per tutta la notte.

Foto da iStock

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