Il vaccino contro l'HPV non compromette la fertilità

Le vaccinazioni raccomandate, inclusa quella contro il papillomavirus umano, non mette a rischio la fertilità. Ecco cosa rivela un nuovo studio.

vaccino contro l'HPV

Le vaccinazioni raccomandate, inclusa quella contro il papillomavirus umano, non mettono a rischio la fertilità. A suggerirlo è un nuovo studio pubblicato sulla rivista Pediatrics, e condotto su un campione di 5671 giovani donne che hanno ricevuto la vaccinazione contro il Papillomavirus umano (HPV). I tassi di vaccinazione anti-HPV sono in effetti rimasti indietro rispetto a quelli di altre vaccinazioni raccomandate durante l’adolescenza, e nonostante molti studi abbiano dimostrato la sicurezza della vaccinazione contro l'HPV, i problemi di sicurezza avvertiti dai genitori - tra cui il potenziale impatto sulla fertilità futura - sono spesso citati fra le ragioni che li spingono a non far sottoporre i figli a questa particolare vaccinazione.


Le segnalazioni di menopausa precoce dopo la vaccinazione contro l'HPV hanno ricevuto molta attenzione da parte dei media, anche sui social network. Tuttavia,

spiegano gli autori dello studio

questi rapporti si basavano su un numero limitato di casi isolati, e devono essere interpretati con cautela. Per rendere più chiaro questo problema, abbiamo condotto uno studio su circa 200.000 giovani donne e non abbiamo riscontrato alcun rischio maggiore di Insufficienza ovarica primaria (POI) dopo HPV o altre vaccinazioni raccomandate.

Per il loro studio, gli esperti hanno analizzato 199.078 ragazze di età compresa tra 11 e 34 anni, 5671 delle quali erano state sottoposte a vaccinazione contro il papillomavirus. I ricercatori hanno quindi esaminato i presunti casi di POI riscontrati, e dopo aver escluso quelli con una causa nota (ad esempio, condizioni genetiche o rimozione chirurgica delle ovaie), diagnosi errate e casi con insorgenza dei sintomi prima della vaccinazione, dei restanti 28 casi, solo uno è stato vaccinato contro l'HPV prima dell'inizio dei sintomi.


In una popolazione di 5671 giovani donne che hanno ricevuto il vaccino anti-HPV durante il periodo di studio, abbiamo trovato solo un caso di una persona che possibilmente aveva sintomi di sufficienza ovarica primaria dopo la vaccinazione. Se il POI viene attivato dal vaccino HPV o da un altro vaccino raccomandato, ci si aspetterebbe una maggiore incidenza nelle donne più giovani che avevano maggiori probabilità di essere vaccinate, ma non abbiamo riscontrato alcun rischio elevato per questi individui.

Dal momento che la sicurezza di questi vaccini è ben consolidata, questo importante studio offre ulteriori prove scientifiche a conferma del fatto che quello contro il papillomavirus umano e altri vaccini per gli adolescenti non hanno un impatto negativo sulla fertilità nelle giovani donne.

via | ScienceDaily
Foto da iStock

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