Come dovrebbe essere una “vita ideale”?

Come dovrebbe essere una “vita ideale”? La risposta arriva da un nuovo studio.

Vita ideale

Come dovrebbe essere, secondo voi, una vita “ideale”? A cercare di rispondere a questa domanda è un nuovo studio pubblicato sulla rivista Psychological Science, secondo cui, sebbene sembri ragionevole che le persone vogliano massimizzare i vari aspetti della propria vita (se gli fosse data l'opportunità di farlo), la realtà è che queste persone sembrano aspirare a livelli più moderati di “vita ideale”.


La nostra ricerca dimostra che il senso di perfezione delle persone è sorprendentemente modesto

spiegano infatti i membri della University of Queensland, che aggiungono:

Le persone volevano avere qualità positive, come salute e felicità, ma senza escludere altre esperienze più oscure.

Ma cosa vorrebbe, idealmente, la gente dalla propria vita? Secondo quanto emerso dallo studio, condotto su un campione di 2.392 partecipanti provenienti da Australia, Cile, Cina, Hong Kong, India, Giappone, Perù, Russia e Stati Uniti, sembra che le persone vorrebbero vivere, in media, fino a 90 anni (che è solo leggermente superiore rispetto all'attuale aspettativa della vita media). Anche quando i partecipanti immaginavano di poter prendere una pillola magica che garantisse loro l'eterna giovinezza, la loro aspettativa di vita ideale aumentava di pochi decenni, fino a una media di 120 anni. E quando le persone sono state invitate a scegliere il loro QI ideale, il punteggio medio era di circa 130, un punteggio che classifica una persona come “intelligente”, ma non un genio.

È interessante notare che le valutazioni della perfezione erano più modeste nei paesi che avevano tradizioni buddiste o del confucianesimo. Questo ha senso, perché queste filosofie e religioni orientali tendono a porre maggiormente l'accento sulla nozione che forze apparentemente contraddittorie convivono in uno stato complementare e interrelato, tale da non poter esistere l’uno senza l'altro.

Utilizzando una scala che andava da 0 a 100, i partecipanti hanno indicato i loro livelli ideali di salute, libertà individuale, felicità, piacere e autostima, ed hanno inoltre usato la stessa scala per valutare i livelli ideali di caratteristiche sociali, come la moralità, l'uguaglianza di opportunità, il progresso tecnologico e la sicurezza nazionale. Ebbene, molti dei partecipanti hanno scelto di massimizzare la salute rispetto a scegliere di massimizzare la felicità, ed in linea generale, gli ideali dei partecipanti si sono rivelati relativamente modesti, sia per quanto riguarda l'intelligenza che per la longevità, anche se non c'erano limiti ai livelli che potevano scegliere.

via | ScienceDaily
Foto da iStock

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