Cambiamento e flessibilità mentale attraverso il Metodo Feldenkrais

Ne ha già parlato 06blog qualche tempo fa, ma è un argomento sempre attuale, anzi, di primissimo rilievo, dato che è una tecnica che si sta diffondendo a macchia d’olio (da quest’anno è praticato anche nella mia scuola di danza, e vi assicuro che mi trovo in una realtà del tutto provinciale). Parliamo del metodo Feldenkrais.

Si tratta di un processo di apprendimento basato sulla profonda integrazione tra movimento, sensazioni, pensiero e immaginazione. Il nome deriva dal suo ideatore, Moshe Feldenkrais, fisico, ingegnere e judoka, il quale ha approfondito gli studi inerenti alle relazioni fra il modo di muoversi e quello di pensare, percepire e imparare. Attraverso il movimento fisico, quindi, si perviene alla consapevolezza di sé e delle proprie dinamiche corporee, nonché ad un approccio soft alla comprensione e al cambiamento mediante il controllo del proprio sistema nervoso.

La lezione di gruppo “Consapevolezza attraverso il movimento” consiste in sequenze motorie guidate e strutturate che coinvolgono pensiero, sensazione e immaginazione, sia relativamente ad attività funzionali abituali, sia mediante esplorazioni astratte di articolazioni, muscoli e posizioni posturali. Attraverso l’”Integrazione funzionale”, invece, si sfrutta un contatto diretto insegnante-allievo per facilitare la percezione di sé e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Quello che il metodo Feldenkrais promette è maggiore efficienza, benessere e vitalità, una più profonda autopercezione, un migliore orientamento nello spazio, benefici respiratori, muscolari e benefici posturali. Se questa disciplina vi incuriosisce potete trovare ogni informazione utile sul sito ufficiale oppure consultare un libro sul tema o affidarvi ad una guida pratica come quella di Ruthy Alon.

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