Obesità e fumo: esiste un legame?

Obesità e fumo sono collegati? Ecco cosa rivela un nuovo studio.

Obesità e fumo

Obesità e fumo sono collegati? A cercare di rispondere a questa domanda è un nuovo studio pubblicato sul BMJ, secondo cui essere obesi potrebbe essere associato ad un maggior rischio di diventare un fumatore. Le persone che fumano molte sigarette al giorno tendono a pesare più di quelle che ne fumano poche. Questo fenomeno potrebbe essere dovuto a fattori legati allo stile di vita, come l'inattività fisica e una dieta malsana, ma è anche probabile che l'obesità possa influenzare il comportamento assunto nei confronti del fumo.

Per il loro studio, gli esperti hanno pensato quindi di scoprire se i marcatori genetici associati all'obesità giocano un ruolo (causale) diretto nel rapporto con le sigarette. Per fare ciò, sono stati arruolati 450.000 individui con un’età media di 58 anni, e sono state valutate tre misure di comportamento, ovvero se il soggetto è o è mai stato un fumatore, il numero di sigarette fumate al giorno e l’età in cui ha iniziato a fumare.

Utilizzando una tecnica chiamata randomizzazione mendeliana (che permette di analizzare l'informazione genetica evitando alcuni problemi che caratterizzano invece gli studi osservazionali tradizionali, rendendo i risultati meno inclini a fattori confondenti) gli esperti hanno constatato che un aumento del BMI è associato a un maggior rischio di essere un fumatore, e che ad ogni aumento del BMI si registrava un maggior consumo di sigarette giornaliere.

Il nostro studio dimostra che le differenze nell'indice di massa corporea e nella distribuzione del grasso corporeo influenzano diversi aspetti del comportamento nei confronti del fumo, incluso il rischio di fumare, l'intensità del fumo e la scelta di smettere di fumare.

Questi risultati evidenziano il ruolo dell'obesità nell'influenzare il rapporto con le sigarette, e potrebbero avere implicazioni per quanto riguarda gli interventi di sanità pubblica volti a combattere il vizio del fumo.

via | ScienceDaily
Foto da iStock

  • shares
  • Mail