I disturbi dell’apprendimento sono tipicità neurobiologiche, non malattie

Durante la trasmissione di Uno Mattina si è parlato di disturbi dell’apprendimento: non sono malattie mentali.

I disturbi dell’apprendimento non sono malattie mentali. A sostenerlo è Miolì Chiung, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale con specializzazione nell’ambito minori e famiglia che ha deciso di rispondere e ribatte al pedagogista Daniele Novara che il 29 ottobre ad Uno Mattina ha definito “I DSA malati mentali”.

“I disturbi dell’apprendimento sono tipicità neurobiologiche. Questo significa che non sono una malattia ma una caratteristica, come gli occhi azzurri. Non solo in Italia ma nel Mondo intero, ieri oggi e domani, il percorso per stabilire la presenza di DSA, o meno, è quello neurobiologico, ma non per altro (e dev'essere chiaro!), perché se le caratteristiche di dislessia, discalculia ecc. dipendessero da differenze riscontrabili nelle nostre articolazioni, il percorso diagnostico che porterebbe a una certificazione verrebbe condotto in ambito ortopedico, ma dal momento che sono caratteristiche riscontrabili in determinate aree del cervello l'abito di ricerca giocoforza è quello e non possono essere altri, non creiamo confusione dove non esiste”.

L’esperta non è l’unica a rifiutare l’etichetta. Sul tema si è espressa anche Maria Luisa Colla, professoressa di Tecnologia della Comunicazione e Tecnologie informatiche con funzione strumentale BES/DSA dell’Istituto Albe Steiner di Milano:

“Dichiarazione gravissima quella di Novara. Il bambino dislessico deve essere portato dal neuropsichiatra non perché affetto da una malattia mentale ma semplicemente perché i disturbi di apprendimento sono determinati da un’alterazione neurobiologica. Il dottor Novara non ha mai avuto a che fare con bambini e ragazzi dislessici altrimenti saprebbe che sono privi di qualsiasi deficit neuorologico, hanno soltanto un diverso modo di apprendere. Se fosse davvero una malattia mentale i ragazzi pur usando i metodi dispensativi e compensativi, quindi strumenti adeguati, non potrebbero raggiungere gli stessi obiettivi dei compagni. Il dottor Novara afferma, anche, che anche il ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) è un disturbo mentale, in realtà è solo un ragazzo che non riesce a stare fermo e a controllare la sua irrequietezza ma mentalmente è sano”.

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