Insetti commestibili: valori nutrizionali e proprietà

Dal 1° gennaio 2018 sarà possibile trovare insetti commestibili anche sul mercato italiano: che proprietà hanno gli insetti?

Insetti commestibili: proprietà

Grilli, millepiedi, tarantole, vermi giganti: la Coldiretti ha annunciato il via libera alla commercializzazione in Italia degli insetti commestibili, che verranno venduti come alimenti provenienti da paesi stranieri o come nuovi alimenti. La scienza è ormai da molti anni che prospetta l'ingresso degli insetti nell'alimentazione umana di massa, ma ce la faremo a superare i nostri pregiudizi?

Gli insetti infatti fanno parte dell'alimentazione abituale in molti paesi del mondo, ma saranno una novità assoluta in Italia, dove non ne conosciamo le proprietà, né i possibili utilizzi. Quali sono allora le proprietà degli insetti commestibili e i loro valori nutrizionali? Bisogna innanzitutto precisare che con il termine generico di insetti commestibili ci si riferisce a una vasta gamma di classi, generi e specie animali.

Gli insetti in molti casi sono paragonabili ad alcuni crostacei, come le cicale di mare o le canocchie. I valori nutrizionali degli insetti commestibili sono caratterizzati da proteine ad alto valore biologico, cioè facilmente assimilabili dall'organismo e molto nutrienti. Spesso privi o poveri di grassi, gli insetti possono fornire anche un ottimo apporto di vitamine o sali minerali.

I grilli, ad esempio, offrono un apporto di proteine pari al 65% circa del loro peso e sali minerali come calcio, potassio, magnesio, fosforo, selenio, zinco, manganese e rame, ma sono anche molto ricchi di ferro e potrebbero essere un valido alimento per contrastare l'anemia. I grilli contengono anche la preziosa vitamina B12 e con essi è possibile anche produrre una farina molto nutriente. Le camole del miele, d'altra parte, offrono un ottimo apporto di grassi (47%) e di zinco, ma anche ferro, fibre e proteine.

L'allevamento degli insetti, ancora molto costoso a causa della ricerca necessaria per svilupparlo, potrebbe rappresentare un'ottima alternativa all'allevamento di bestiame: gli insetti crescono molto più velocemente e a parità di prodotto consumabile, necessitano di molte meno risorse. Per una libbra di carne di insetto sono infatti necessarie solo due libbre di mangime, contro le 25 di cui ha bisogno un animale "classico".

 

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail