Psicologia: se sei depresso, lo è anche Instagram

E’ possibile identificare i segni della depressione grazie a Instagram? Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Instagram depressione

Psicologia – E’ possibile identificare i segni della depressione grazie a Instagram e ad altri social media? A questa domanda ha cercato di rispondere un nuovo studio pubblicato su EPJ Data Science, secondo cui i computer potrebbero rilevare con successo i sintomi di depressione, esaminando le foto pubblicate dagli utenti sui loro social network. Mediante un algoritmo, sarebbe infatti possibile rilevare i segni della depressione persino prima che venga effettuata una diagnosi clinica. Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno esaminato 43.950 foto pubblicate da 166 persone, molte delle quali avevano ricevuto una diagnosi di depressione negli ultimi 3 anni.

Esaminando le foto, tenendo in considerazione le preferenze in merito alla luminosità, al colore e all'ombreggiatura, gli esperti hanno constatato che i soggetti depressi tendevano a pubblicare foto più tendenti al blu, a colori scuri o grigi rispetto a quelle pubblicate dalle persone che non soffrivano di depressione.

Le persone affette da depressione

spiegano gli autori dello studio

erano più propense a usare un filtro che abbassasse letteralmente tutto il colore delle immagini che volevano condividere.

Coloro che soffrivano di depressione tendevano inoltre a pubblicare immagini che presentavano un minor numero di volti, rispetto a quelle pubblicate dalle persone che non soffrivano di depressione. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che le persone che soffono di questa condizione avrebbero una più ristretta cerchia sociale, ed interagiscono in ambienti più piccoli.

Il nuovo studio non intende ancora proporre l’utilizzo del computer come mezzo per diagnosticare la depressione, ma suggerisce senza dubbio un’interessante strada per aiutare coloro che soffrono di questa condizione a identificare i primi segnali d'allarme.

via | ScienceDaily

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail