Creme solari: 10 falsi miti a cui non credere più

I falsi miti sulle creme solari ai quali non credere più.

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Quante false credenze circolano ancora sulle creme solari? Se da un lato è importante che tutti sappiano che sono fondamentali per la salute della nostra pelle (e non solo in estate), dall'altro ci sono ancora dei falsi miti che dobbiamo finalmente sfatare. Medical News Today ne ha individuati almeno 10: smettiamo di crederci?


  1. "La protezione al sole non è sempre necessaria": anche se è nuvoloso o siamo truccate, la dobbiamo mettere.

  2. "La protezione non fa assorbire la vitamina D": bastano solo 30 minuti al giorno per assorbirne la giusta quantità e i filtri non durano a lungo.

  3. "Tutte le protezioni sono uguali": sono più efficaci quelle con ossido di zinco o titanio.

  4. "Chi ha la pelle scura non necessita protezione": gli UVA favoriscono invece l'invecchiamento della pelle.

  5. "Le lampade creano abbronzatura protettiva": proteggono poco dalle scottature dei raggi UVB.

  6. "La crema solare non fa abbronzare": una parte dei raggi arriva comunque.

  7. "La protezione causa problemi di salute a causa dell'oxybenzone": i livelli di esposizione dannosi non si raggiungono usando tutti i giorni la protezione.

  8. "Un'applicazione dura tutto il giorno": dobbiamo riapplicarla ogni 2-4 ore.

  9. "La protezione resiste all'acqua": nessun prodotto è impermeabile.

  10. "La protezione solare non scade": gli ingredienti si rovinano nel tempo.

Via | Ansa

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