L'ascesso dentale, come riconoscere i sintomi in attesa del dentista

Un ascesso dentale è una formazione di pus che ha origine da un dente cariato o infetto e che solitamente fuoriesce facilmente. Inizialmente non è facile distinguerlo da una delle tante patologie dentarie perché i primi sintomi fanno pensare ad un'infiammazione gengivale, dentale e ad un dente cariato non curato.

Il primo sintomo è infatti il dolore, immediatamente seguito da un vistoso rigonfiamento della parte interessata e dall'arrossamento della bocca. Se non si interviene tempestivamente il dolore si farà via via più intenso, portando alla comparsa di ulteriori sintomi quali nausea, vomito, febbre e brividi. Le fitte crescono di ora in ora in intensità e possono arrivare ad estendersi anche all'orecchio ed al collo.

In un secondo momento l'infiammazione può interessare anche le gengive con la comparsa di gonfiore. Può cominciare ad apparire del pus ed anche un lieve tocco della zona interessata provoca gran dolore. Altri sintomi secondari sono sensibilità al cibo freddo o caldo, perdita del gusto e insonnia. Il dolore è acuto ed in bocca si avverte un cattivo sapore che rende sgradevoli i pasti.

L'ascesso dentale può interessare la polpa, la parte più interna del dente, quando si trascura una carie. Se avvertite i sintomi elencati sopra a seguito di una carie ignorata per mesi molto probabilmente si tratta di un ascesso di questo tipo, detto periapicale. A volte, invece, l'ascesso si forma dalla presenza di batteri nella tasca parodontale, il tessuto intorno al dente. In alcuni casi l'ascesso è la combinazione di entrambe le infezioni.

Alla fine si avrà difficoltà ad aprire la bocca e persino a deglutire. Un altro segnale spia fondamentale di un ascesso è la linfoadenopatia, ossia il dolore ai linfonodi della regione interessata. Bisogna rivolgersi al dentista non appena compaiono i primi sintomi ed è importante saperli riconoscere tempestivamente. Se il dentista non c'è o vi rimanda al giorno successivo, potrebbe essere consigliabile in attesa dell'appuntamento con lo specialista, una visita dal medico di base che può prescrivere degli antidolorifici, per placare il dolore temporaneamente. Sarà poi il dentista a ripulire la zona infetta, isolando l'infezione e a prescrivere antinfiammatori ed antibiotici, oltre ovviamente a curare la causa sottostante: il dente cariato.

Via | Dentisti Italia; Emedicinehealth; Medicalnewstoday
Foto | Flickr

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