Dieta senza scorie: cos’è e cosa mangiare

La dieta povera di scorie è un regime alimentare solitamente consigliato prima di effettuare degli esami diagnostici.

Il pesce è uno degli alimenti consentiti nella dieta senza scorie

La dieta senza scorie nasce in ambito medico come regime alimentare consigliato in caso di alcuni disturbi come l'enterocolite, la colite, la diverticolite, in caso di meteorismo, colite ulcerosa cronica e morbo di Crohn. Ma la dieta senza scorie serve anche a preparare l'organismo ad effettuare esami diagnostici come le ecografie addominali o la colonscopia e in poche parole si tratta di una dieta disintossicante.

La dieta senza scorie consiste in un regime alimentare nel quale vengono eliminate tutte le scorie, ovvero gli scarti visibili ad occhio nudo del cibo, come semi, bucce e scorze. Le scorie sono tutte quelle sostanze e componenti del cibo che rimangono a lungo nell'intestino e non riescono ad essere digerite.

La dieta senza scorie prevede che si evitino tutti i tipi di frutta e verdura, sia cotti che crudi, i carboidrati con grassi idrogenati come il pane con molta mollica, i piatti molto conditi ed elaborati come le lasagne e tutti gli alimenti che necessitano di molta acqua per essere digeriti, come la marmellata. Cosa mangiare? Pesce, carne bianca, riso, patate, olio d'oliva e fette biscottate.

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