Psicologia: ecco perché bisognerebbe studiare di più emoji ed emoticon

Ecco perché bisognerebbe studiare di più emoji ed emoticon.

Psicologia emoticon

Psicologia – Le emoji e le emoticon fanno ormai parte integrante del nostro modo di comunicare. C’è chi le usa in ogni messaggio che manda, e c’è invece chi le usa molto raramente, ma a tutti noi capita di utilizzare quelle simpatiche “faccine” per rafforzare il senso di un messaggio, o anche solo per esprimere un’emozione (divertimento, stanchezza, tristezza e così via). Più del 90% della popolazione on-line utilizza le emoticon, ed i ricercatori si chiedono ora che cosa può rivelare sul comportamento umano questa particolare tendenza. Le emoticon possono forse fornire approfondimenti sulla personalità dell'utente, o anche informazioni che potrebbero interessare discipline come linguistica e marketing?

A rispondere alla domanda è un lavoro pubblicato su Trends in Cognitive Sciences, secondo cui emoji ed emoticon possono effettivamente rappresentare degli strumenti per valutare come ci rapportiamo gli uni agli altri nella nostra era digitale.

Le emoticon, secondo gli esperti, possono rappresentare uno strumento per compensare l’assenza di linguaggio non verbale tipica delle interazioni attraverso email ed sms, linguaggio che invece emerge nelle conversazioni “faccia a faccia”, o anche nelle video-chiamate.

Gli esperti ritengono dunque importante capire come la comunicazione tramite emoji ed emoticon possa fornire indizi in merito alle interazioni on line. Le persone possono giudicarci basandosi anche sulle “faccine” che utilizziamo, e non sempre questi giudizi sono infatti accurati.

Quello di cui dobbiamo essere consapevoli è che tali giudizi possono variare a seconda di dove o con chi si utilizzano quegli emoji, come ad esempio sul posto di lavoro o tra i membri della famiglia.

via | ScienceDaily

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