Triphala: controindicazioni, proprietà e benefici dell'erba millenaria

Che cos’è la Triphala e a che cosa serve questo rimedio naturale che ha radici nella medicina orientale.

Triphala, a combination of ayurvedic fruits with mortar and pestle over white background

La Triphala non è una semplice erba, ma una miscela. Il composto è realizzato con l’Emblica officinalis (Amla o Amalaki), la Terminalia Chebula (Haritaki) e la Terminalia Bellerica (Bibhitaki). E dovrebbe agire sul sistema nervoso, sul metabolismo e sulla struttura del corpo. La prima, l’Amla, ha un sapore aspro e pungente ed è ricca di vitamina C, la Haritaki agisce soprattutto sulle funzioni intestinali, mentre Bibhitaki aiuta a eliminare il muco in eccesso.

La Triphala è una miscela salutare efficace, soprattutto per le sue proprietà antiossidanti. Consideriamo che la vitamina C presente in questo mix di erbe non contiene acido ascorbico e quindi ha una maggiore resistenza nel tempo grazie al contenuto di tannini. Non è tutto, secondo uno studio dell'Istituto Niwa di Studi Immunologici del Giappone, si è potuto dimostrare come l'Amla, grazie al contenuto di SOD (superossido dismutase) diviene un potente antiossidante, una sorta di spazzino dei radicali liberi. E’ quindi anche particolarmente attivo nell’evitare l’insorgenza di effetti negativi causati da metalli pesanti, compreso il Nichel.

È poi indicata per le persone anemiche perché favorisce l’aumento dei globuli rossi. Riduce inoltre il colesterolo e stabilizza la pressione sanguigna. Se questo vi pare poco, aggiungiamo che questa miscela benefica è utile anche per ridurre la formazione dei calcoli e previene l’accumulo di grasso epatico e nel cuore. È ottima anche nella prevenzione delle allergie e asma.

Via | LaStampa

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