Prolasso uterino e gravidanza: esistono correlazioni?

Qual è la correlazione tra prolasso uterino e gravidanza? Ecco tutto quello che dobbiamo sapere in merito.

Il prolasso dell'utero è una delle complicazioni post parto più comuni e più diffuse. Durante il periodo della gravidanza, prima, e durante il parto, poi, i muscoli del pavimento pelvico sono messi a dura prova e possono anche indebolirsi, causando un disturbo molto comune in gravidanza e dopo come l'incontinenza. Nei casi più gravi, invece, l'indebolimento di questi muscoli che sorreggono gli organi del bacino può provocare il prolasso degli organi. Il più comune è l'utero che "prolassa" nella vagina.

Come si manifesta il prolasso uterino? La donna avverte come uno strappo, una pressione, un dolore intenso nella parte inferiore del ventre. Si possono notare anche altri sintomi come l'incapacità di trattenere le urine durante uno starnuto o un colpo di tosse, dolore alla schiena, dolore all'addome, dolori dopo i rapporti sessuali e anche stitichezza.

Durante il parto l'utero è ancora più messo a dura prova e un prolasso di questo organo è purtroppo una conseguenza comune. Per poterlo prevenire, si possono eseguire degli esercizi per rinforzare il perineo e il pavimento pelvico, da fare durante tutta la gravidanza e anche dopo il parto: di solito vengono insegnati durante il corso preparto dall'ostetrica.

La terapia dipende, ovviamente, dalla gravità del caso: si possono fare gli esercizi di Kegel, in caso di prolasso lieve, e se siete in sovrappeso il medico potrebbe consigliarvi di ritornare in forma. Nei casi moderati e gravi si possono usare il pessario, un anello di gomma da inserire nella vagina, o una terapia ormonale a base di estrogeni. Il trattamento chirurgico è necessario nel caso non fossero possibili altre soluzioni.

Prolasso uterino e gravidanza

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