Cos'è la sindrome di wanderlust?

Viene chiamata Sindrome di Wanderlust, e si tratta della voglia perenne di viaggiare, di esplorare, di scoprire posti nuovi e di ampliare i propri orizzonti. Ecco cosa è la Sindrome di Wanderlust e come riconoscerla.

Sindrome di Wanderlust

Avete mai sentito parlare della “Sindrome di Wanderlust”? Personalmente, posso affermare di non esserne “affetta”, ma alcune persone di mia conoscenza sembrano esserlo senza alcun dubbio. La “Sindrome di Wanderlust” si riconosce molto facilmente, poiché è caratterizzata dalla “necessità”, dal bisogno - da parte della persona - di viaggiare, di esplorare posti nuovi, di fare le valigie e prendere un aereo per andare da qualche parte nel mondo.

Non si tratta di una semplice vacanza estiva, ma di un vero e proprio bisogno di mettersi in viaggio. La stessa parola deriva dal tedesco "wander" (desiderio), e "lust", (girovagare).

Come abbiamo accennato, la “Sindrome di Wanderlust” è facilmente identificabile attraverso alcuni chiari segnali. Fra questi, vi è ad esempio il fatto che, chi è affetto da questa particolare sindrome – che a quanto sembra sarebbe collegata al recettore della dopamina D4 (DRD4 7r), il "gene del viaggio" che si trova in circa il 20% della popolazione mondiale – avrebbe sempre a portata di mano uno zaino o un trolley, pronto per partire per un nuovo viaggio.

Inoltre, i cosiddetti “wanderluster” hanno sempre a portata di mano itinerari, mappe, siti di viaggi e di compagnie aeree e quant’altro, per organizzare per bene i propri viaggi.

Inoltre, secondo quanto emerso da uno studio condotto dai membri del National Geographic, proprio il DRD4 sarebbe presente nelle persone maggiormente propense a correre dei rischi, quelle che amano provare nuovi cibi, intrecciare nuove relazioni e nuove avventure.

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