Non si placano le polemiche intorno a Eluana Englaro, trasferita nella clinica di Udine La Quiete

Non si placano le polemiche intorno a Eluana Englaro, trasferita nella clinica di Udine La Quiete

Due fronti opposti si contrappongono nella vicenda senza fine di Eluana Elglaro, la giovane in stato vegetativo trasferita ieri alla casa di cura la Quiete di Udine che si è offerta per accompagnarla alla fine delle sue sofferenze che durano da 17 anni (foto Corriere). Come vedete qui a fianco abbiamo messo un sondaggio per […]

Due fronti opposti si contrappongono nella vicenda senza fine di Eluana Elglaro, la giovane in stato vegetativo trasferita ieri alla casa di cura la Quiete di Udine che si è offerta per accompagnarla alla fine delle sue sofferenze che durano da 17 anni (foto Corriere).

Come vedete qui a fianco abbiamo messo un sondaggio per conoscere la vostra opinione: al momento raccoglie molti consensi la fazione che si schiera con il padre di Eluana, seguendo il suggerimento che vi avevamo laciato ieri, ovvero quello di rispettare la sua volontà e cercare di capire il suo dolore immenso.

Ma la guerra mediatica è ancora in atto e sappiamo bene che anche quando Eluana morirà tutta questa vicenda si porterà dietro strascichi pesanti come macigni. Fisicamente sotto l'ospedale si sono radunati comitati pro e comitati contro l'interruzione dell'alimentazione, che si lanciano slogan a vicenda da una parte e dall'altra. Ma ci sono altri due fronti.

Il primo fronte su cui qualche impavido ha provato a schierarsi è quello del silenzio. Ha cominciato un grosso media, il TgLa7, che ha scelto di staccare la spina dell'informazione

"Dopo il coma, la battaglia del padre, gli interventi della Chiesa, le prese di posizione di ministri, politici, teologi e giornalisti, il TgLa7 spegne telecamere e microfoni, imboccando la faticosa strada del silenzio"

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