Reflusso gastroesofageo, i sintomi e le cure

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Ma come prevenire o per lo meno alleviare i sintomi di reflusso gastroesofageo?

Bisogna evitare che il cibo ristagni di notte nello stomaco per evitare pericolosi rigurgiti acidi che da sdraiati permangono nell'esofago danneggiandolo. Per far questo occorre cenare poco e almeno 3 ore prima di andare a letto.

Purtroppo chi soffre di questo disturbo è costretto ad evitare una serie di alimenti come pomdori, agrumi e cibi acidi in generale.

Tuttavia non tutti sono sensibili agli stessi alimenti per cui è meglio tenere un diario alimentare in cui annotare quello che si mangia per capire quale cibo fa insorgere il reflusso e provvedere ad eliminarlo o per lo meno a ridurlo nella quantità e nella frequenza di consumo.

E' opportuno inoltre perdere peso e indossare abiti che non stringono. L'eccesso di grasso infatti può premere contro lo stomaco spingendo gli acidi a risalire verso l'esofago.

Spesso associata al reflusso gastroesofageo appare una condizione di asma. In effetti i due disturbi sono collegati in quanto il passaggio degli acidi nell'esofago non solo porta a cambiamenti del sistema immunitario che generano asma, ma sono anche i polmoni e le vie respiratorie che si irritano in seguito al passaggio degli acidi peggiorando la sintomatologia dell'asma.

Viceversa chi soffre di reflusso gastroesofageo sembra sia più soggetto a incorrere nella patologia asmatica a causa di una serie di altre patologie in forma cronica come bronchite, laringite, sinusite, tosse cronica, voce rauca, granulomi, polmonite, difficoltà a parlare, enfisema, apnea notturna.

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