I sintomi della torsione ovarica, le cause e quando serve l'intervento

Quali sono i sintomi della torsione ovarica? Come si manifesta questo disturbo e per quale cause si manifesta? Quali sono, poi, le terapie e quando bisogna ricorrere all'intervento?

La torsione ovarica è una malattia che colpisce l'apparato genitale femminile e si manifesta con una rotazione dell'ovaio intorno all'asse vascolare, che può portare a ischemia o necrosi dell'ovaio stesso. Il rischio di torsione ovarica aumenta durante la gravidanza e la menopausa, ma altri fattori di rischio sono un legamento ovarico troppo lungo, un ovaio con dimensioni maggiori di 6 centimetri, tumori ovarici, aderenze pelviche, aumento delle dimensioni del corpo luteo.

In caso di torsione ovarica la donna può percepire un forte dolore addominale, mentre altri sintomi altrettanto visibili non sono quasi mai presenti: a volte la donna può provare anche nausea, vomito, diarrea o costipazione, ma anche febbre e tachicardia. Per questo motivo spesso assistiamo a un ritardo della diagnosi, pur consapevoli che una diagnosi precoce e tempestiva può evitare conseguenze anche gravi per la salute della donn.

Come si cura la torsione ovarica? Attraverso la laparoscopia, che permette di scoprire con certezza la presenza della malattia, si può anche trattare il disturbo: talvolta viene praticata l'ooforopessi dell'ovaio per evitare recidive. La torsione ovarica va sempre trattata chirurgicamente: nei casi meno gravi tramite laparoscopia, nei casi più gravi con interventi di portata più importante.

Le donne che ne soffrono possono prendere farmaci antidolorifici o antinfiammatori per il dolore, mentre in caso di nausea e vomito importanti possono essere prescritti antiemetici.

L'importante è intervenire in tempo, prima che si manifesti la necrosi del tessuto ovarico e che la situazioni si complichi provocando sterilità.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail