Agenda 2030, Fame nel mondo: obiettivo zero a rischio

Agenda 2030, Fame nel mondo: obiettivo zero a rischio

Il numero di persone affamate nel mondo potrebbe aumentare enormemente a causa della pandemia.

In seguito alla presentazione del rapporto annuale sullo “Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo” ad opera della FAO, è emerso un quadro molto allarmante per quanto riguarda il problema della fame nel mondo. Sin dal 2014 i livelli di insicurezza alimentare sono infatti aumentati a livello globale, e la pandemia di coronavirus che stiamo affrontando non farà che aggravare ulteriormente la situazione.

A renderlo noto sono i membri di Azione contro la Fame, organizzazione che si impegna ogni giorno per combattere il problema della malnutrizione e della fame nei Paesi più poveri del mondo. Secondo l’organizzazione, a causa della pandemia il numero di persone affamate potrebbe avvicinarsi al miliardo.

Se non si fa nulla, questo rapporto conferma che l’obiettivo ‘Fame Zero’ che la comunità internazionale s’è posta per il 2030, attraverso i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile, non sarà raggiunto,

ha dichiarato senza mezzi termini Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame, che già nei giorni scorsi aveva sottolineato che il Covid-19 ha aggravato le condizioni di disuguaglianza sistemica, sociale e geografiche nei Paesi più poveri del mondo, aumentando di conseguenza il problema della fame.

L’organizzazione ricorda che, per arginare il problema, è importante rendere il cibo nutriente, sostenibile e accessibile in ogni angolo del mondo, e ciò potrà essere fatto trasformando innanzitutto i sistemi alimentari.

Un traguardo che la comunità internazionale deve raggiungere. Occorre agire sulle cause strutturali della fame, altrimenti, anche in ragione degli effetti della pandemia, le conseguenze potrebbero essere drammatiche.

Foto di Monika Neumann da Pixabay

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