L'amenorrea post-pillola: quanto dura e cosa fare

L'amenorrea post-pillola è una condizione che colpisce moltissime donne e si risolve spontaneamente nel giro di pochi mesi, con il ritorno alla fertilità.

L’ amenorrea o l’assenza delle mestruazioni quando si sospende la pillola succede con una certa frequenza e soprattutto non bisogna spaventarsi. Di solito questa condizione viene diagnosticata se il ritardo supera almeno i 3 mesi, altrimenti rientriamo in un contesto fisiologico.

mestruazioni

Come mai? È molto difficile da spiegare, anche perché esistono diverse teorie e tutte abbastanza accreditate. La più gettonata è quella che sostiene che la donna, dopo il trattamento, abbia un graduale e ovviamente lento ritorno alla fertilità. Il corpo deve rimettersi in moto e non è detto che il “riavvio” (passatemi il termine) sia immediato.

Questo genere di amenorrea è considerata secondaria e ovviamente si tratta di una condizione reversibile. Diversa è la situazione in caso di ovaio policistico: molte donne assumono la pillola proprio come terapia per regolarizzare il ciclo mestruale e ridurre in sintomi della sindrome dell’ovaio micropolicistico. Ciò vuol dire che una volta sospesa, ritorna la tradizionale irregolarità mestruale.

Che cosa fare? Sicuramente il consiglio è quello di fare un controllo dal ginecologo. Di solito si risolve nel giro di pochi mesi (massimo sei). Non esiste una vera e propria terapia, in assenza di pillola. Potrebbe essere consigliabile assumere un integratore a base di acido folico e inositolo.

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Via | My Personal Trainer

Foto | Pinterest

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