Quanto caffè si può bere al giorno? I consigli degli esperti

Tutto dipende dalla caffeina. Ecco qualche indicazione

Il caffè è una bevanda amata da molti, ma anche temuta da tanti altri. La paura è che esagerare con il suo consumo possa avere spiacevoli effetti collaterali, primo fra tutti l'insonnia. Ma quanto se ne può bere in un giorno prima di iniziare a doversi davvero preoccupare?

Dare una risposta valida per tutti non sembra essere possibile. Il problema del caffè è infatti la presenza al suo interno della caffeina, e ognuno può avere una sensibilità diversa all'assunzione di questa sostanza. Per di più la caffeina non è presente solo nel caffè, ma anche in diverse altre bevande e in alcuni cibi. Per questo la quantità di caffè che si può bere in una giornata dipende da diversi altri fattori.

La variabilità individuale

caffeina dipendenza

Come accennato, alcune persone sono più sensibili alla caffeina rispetto ad altre. Ciò fa sì che anche piccole quantità della sostanza, ad esempio quella contenuta in una tazzina di caffè o in una tazza di tè, possano provocare insonnia e nervosismo.

In parte questi effetti collaterali possono dipendere da quanto si è abituati al consumo di caffeina. In genere, infatti, chi non beve regolarmente caffè tende ad essere più sensibile ai suoi effetti collaterali. Le cause della variabilità individuale della tolleranza alla caffeina sono però anche altre, ad esempio l'indice di massa corporea, l'età, disturbi di salute – ad esempio di problemi d'ansia – e l'assunzione di alcuni medicinali, fitoterapici o integratori.

Alcuni antibiotici – ciprofloxacina e norfloxacina – possono ad esempio interferire con la degradazione della caffiena, prolungandone la presenza nell'organismo e amplificando i suoi effetti avversi. Anche l'echinacea, utilizzata per combattere raffreddori e infezioni varie, può portare a un aumento della concentrazione di caffeina. La teofillina, un broncodilatatore, può invece avere effetti simili a quelli della caffeina, e quindi assumerla insieme al caffè può scatenare nausea, vomito, palpitazioni e altri effetti collaterali tipici di un consumo eccessivo di questa bevanda.

Sembra inoltre che le donne siano più sensibili agli effetti della caffeina rispetto agli uomini.

I consigli degli esperti

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Ciò non significa che il caffè debba essere necessariamente visto come un potenziale nemico della salute, anzi, per la maggior parte delle persone non è il caso di temere che un suo consumo moderato possa essere pericoloso. Tuttavia gli esperti ricordano che in alcuni casi è importante limitarne il consumo.

Per la maggior parte degli adulti un consumo fino a 400 mg di caffeina al giorno può essere considerato sicuro. Nel caso degli adolescenti questo limite massimo scende a 100 mg al giorno, mentre in quello dei bambini è meglio evitare il cosnumo di caffeè.

A quante tazzine corrispondano 100 o 400 mg di caffeina dipende dalle caratteristiche del singolo caffè, inclusi la miscela utilizzata per prepararla e il metodo di preparazione. Un caffè americano può ad esempio contenerne da 100 a 120 mg per tazza, mentre un espresso o un caffè preparato con la moka ne contiene in genere tra 40 e 100 mg. Una tazza di caffè solubile apporta invece tra 65 e 100 mg di caffeina e un cappuccino 70-80 mg.

Il consiglio è di limitarsi a un massimo di 4-5 mg di caffeina per Kg di peso corporeo al giorno e non superare i 500-600 mg quotidiani, pena effetti collaterali come insonnia, nervosismo, irrequietezza, irritabilità, problemi di stomaco, tachicardia, tremori e, a volte, anche un lieve ittero.

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Via | Mayo Clinic; sapermangiare

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