Il distacco della placenta: i sintomi da riconoscere e le conseguenze

Il distacco della placenta rappresenta una grave complicazione della gravidanza. Ecco quali sono i sintomi e come intervenire.

Distacco della placenta: quali sono i sintomi e le cause di questa complicazione? Il distacco della placenta è una complicazione che può manifestarsi durante la gravidanza, una complicazione che può comportare seri problemi sia per la madre che per il bambino. La placenta è infatti un organo fondamentale, grazie al quale avvengono gli scambi metabolici fra il bambino e la madre. Questa struttura serve dunque a nutrire e far crescere il bambino, e qualora dovesse avvenire un distacco dalla parete interna dell'utero, ciò potrebbe comportare una mancanza di nutrienti e ossigeno per il piccolo.

I sintomi del distacco della placenta possono essere lievi oppure più importanti. Generalmente si manifestano all’improvviso, con sanguinamento vaginale accompagnato da una sensazione di dolore all’addome. La paziente lamenterà inoltre dolore alla schiena, dolore all’utero e rapide contrazioni uterine.

Le cause del distacco della placenta

distacco della placenta

Definire le esatte cause del distacco della placenta è molto difficile. Si ritiene tuttavia che a provocare questa complicazione possano essere un trauma all’addome o una rapida perdita del fluido amniotico. Fumo, assunzione di sostanze stupefacenti, pressione sanguigna elevata e precedenti casi di distacco della placenta possono aumentare i rischi. Inoltre, corrono maggiori rischi le donne di età superiore ai 40 anni, quelle che conducono una gravidanza multipla e chi soffre di problemi della coagulazione del sangue.

Purtroppo questo genere di problema può portare a complicazioni anche gravi; fra queste si segnala lo shock provocato dall'eccessiva perdita di sangue e la necessità di procedere con una trasfusione di sangue, problemi a reni e altri organi, nascita prematura o anche decesso del bambino alla nascita.

Dal momento che non è possibile ricollegare la placenta all’utero, il trattamento del distacco della placenta andrà stabilito in base alla situazione specifica. Se si è ancora lontani dal termine della gravidanza, gli specialisti optaranno per un ricovero in ospedale finché la situazione non sarà stabilizzata; se invece il termine della gravidanza è vicino (dopo la trentaquattresima settimana), e se il distacco di placenta è minimo, si potrebbe ipotizzare un parto vaginale, o – se necessario - un parto cesareo.

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via | InformazioniMediche

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