Omeopatia, l'AMIOT contro l'Australia: le conclusioni sull'inefficacia sono "fortemente esagerate"

Il National Health and Medical Research Council australiano, dopo anni di ricerche, pubblica una dichiarazione che farà discutere i sostenitori delle cure dolci: l'omeopatia è inutile. Fra i primi a reagire c'è l'Associazione Medica Italiana di Omotossicologia

17 marzo 2015

L’AMIOT non ci sta: dopo la diffusione del contenuto del documento dell'australiano National Health and Medical Research Council (NHMRC) secondo cui oltre che inefficace l'omeopatia sarebbe anche potenzialmente dannosa per la salute, l'Associazione Medica Italiana di Omotossicologia fa sentire la sua voce sottolineando che alla sua base non ci sono prove scientifiche di efficacia.

L'Associazione sottolinea come secondo l'Homeopathy Reserch Institute, organizzazione che si occupa di ricerca scientifica di alta qualità in omeopatia, il documento

non riflette in modo accurato i risultati degli studi di ricerca originari sull'omeopatia, e la conclusione che non vi siano evidenze per dimostrare che l'omeopatia sia un trattamento efficace per le patologie cliniche riportate è fortemente esagerata; inoltre, le reazioni pubblicate su alcuni mass-media hanno interpretato tale conclusione "a senso unico", sottendendo che non esistano studi positivi che dimostrino che l'omeopatia è efficace, e questo è falso.

L'AMIOT torna anche a sottolineare che rispetto alla posizione assunta dall'NHMRC lo scorso anno il documento attuale non presenta alcuna novità.

Si tratta banalmente della riproposizione e completamento di un'analisi già ampiamente pubblicizzata a settembre dell'anno scorso che non apporta alcun elemento innovativo o prova significativa nel più ampio panorama della letteratura scientifica.

ha precisato Leonello Milani, neurologo membro del Comitato scientifico AMIOT. I suoi dubbi sono confermati dal parere di Paolo Roberti di Sarsina, esperto di Medicine Non Convenzionali dell’Osservatorio Metodi per la Salute dell'Università di Milano - Bicocca.

Gli studi negativi presi ad esempio da questo documento australiano utilizzano sempre l'omeopatia in modo difforme dal protocollo della corretta pratica omeopatica, pertanto i risultati non potranno che essere che scarsi

ha dichiarato l'esperto.

Secondo gli esperti Amiot seguendo i metodi utilizzati in questi studi anche qualunque medicinale allopatico risulterebbe "inefficace" o "poco efficace".

Ma le prove di efficacia della medicina complementare e non convenzionale sono ormai così numerose e solide che solo chi è in mala fede può ignorarle. Così facendo, non si aiuta certamente il progresso della scienza e della ricerca, e si ostacola la libertà di scelta terapeutica degli stessi medici e pazienti

ha invece sottolineato Roberti di Sarsina

Ormai sono numerosi, nonostante i pregiudizi e l’assenza di finanziamenti per la ricerca, gli studi scientifici pubblicati che confermano la superiorità delle Medicine Non Convenzionali rispetto al placebo, prova ne sia che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha emanato di recente il nuovo piano strategico mondiale pluriennale per la valorizzazione della Medicina Non Convenzionale.

Dure critiche arrivano anche da Simonetta Bernardini, responsabile del primo Centro italiano di Medicina Integrata, attivo presso l'Ospedale di Pitigliano, in provincia di Grosseto.

Il peggiore "bias" scientifico è il pregiudizio

ha sottolineato Bernardini

ovvero il giudizio confezionato a prescindere, basato su informazioni parziali: è incredibile che per l'analisi australiana siano stati presi in esame, non si capisce in base a quale criterio, 225 studi - guarda caso tutti critici verso l'omeopatia! - a fronte di migliaia di lavori scientifici che documentano al contrario quanto siano efficaci i medicinali omeopatici per diverse patologie.

Per quanto riguarda gli evocati pericoli associati al ricorso all'omeopatia, secondo l'AMIOT questa medicina complementare può essere pericolosa solo quando utilizzata da mani non mediche.

L'Associazione

concludono dall'AMIOT

ha quindi come priorità la formazione e valorizzazione di una classe medica di professionisti in grado di utilizzare al meglio le metodiche della medicina complementare, per garantire ai pazienti corrette diagnosi e trattamenti appropriati che rendano l'accesso ai farmaci non convenzionali estremamente affidabile, sicuro e funzionale al miglioramento del loro stato di salute.

(s.s.)

L'Australia boccia le cure omeopatiche

UK Medical Journal Casts Doubt On Homeopathy

13 marzo 2015

Gli italiani sono uno tra dei popoli che vuole essere bene informato sulle cure omeopatiche, ma in questo campo anche gli australiani si distinguono e non poco: stando alle ultime dichiarazioni del National Health and Medical Research Council australiano, che già lo scorso anno fece discutere dopo aver detto che l'omeopatia non funziona, le cure omeopatiche sono inutili nella maggior parte dei casi.

Non è una bordata anti-omeopatia sparata a caso ma una vera e propria analisi scientifica effettuata su 1800 studi, dei quali solo 225 hanno incontrato i criteri necessari a verificare l'effettivo funzionamento dell'omeopatia come cura alternativa alla medicina tradizionale. Dall'NHMRC hanno specificato che gli studi che mostravano risultati positivi nel trattamento di alcune patologie tramite medicina omeopatica erano veramente pochi e si basavano su criteri fumosi, poco definiti.

Anche se alcuni studi riportavano che l'omeopatia fosse efficace, la qualità di quegli stessi studi era molto scarsa a livello qualitativo. Questi studi si basavano su pochi partecipanti, una condotta sommaria e riportavano a conclusioni poco affidabili per testimoniare l'effettiva efficacia dell'omeopatia.

Il professor Warvick Anderson dell'NHMRC ha voluto precisare è bene affidarsi alle cure omeopatiche con moderazione e soltanto per patologie che non siano croniche o possano mettere a rischio il paziente:

Le persone che scelgono l'omeopatia possono mettere a rischio la propria salute se rifiutano o procrastinano trattamenti per i quali c'è un'effettiva sicurezza ed efficacia. Le persone che considerano l'utilizzo dell'omeopatia dovrebbero prima di tutto chiedere consiglio ad uno specialista in materia e nel frattempo continuare ad assumere ogni trattamento prescritto,

Anderson ha anche aggiunto come non si possa del tutto sostituire la medicina tradizionale con quella omeopatica:

Da questa analisi, la principale raccomandazione per gli australiani è che non dovrebbero fare affidamento sull'omeopatia come sostitutivo di terapie sicure e di provata efficacia. Queste dichiarazioni sono il risultato di un esame rigoroso dell'evidenza e hanno utilizzato metodi accertati internazionalmente per verificare la qualità e l'efficacia dell'evidenza, in modo da determinare se una terapia sia effettiva o meno nel trattamento dei problemi di salute

E come inoltre l'NHMRC si aspetti comunque le critiche, che sono già in procinto di arrivare:

NHMRC è a conoscenza delle visioni che circondano questo argomento, quindi è importante notare che il processo è stato interamente consultivo e che le persone sono state invitate a fornire informazioni e prove. Tutto questo è stato considerato dai nostri esperti che lavoravano sull'analisi.

Via | NHMRC

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