A Ravenna anche la tassa sulla pioggia: tempesta dei consumatori

A Ravenna anche la tassa sulla pioggia: tempesta dei consumatori

Piove? Governo ladro! Consumatori sul piede di guerra a Ravenna dove l’ATO, l’ente pubblico che si occupa della rete idrica, ha deciso di far pagare una "tassa sulla pioggia". Si tratta di un voce nella bolletta relativa allo smaltimento delle acque bianche, quelle ovvero derivanti dalla raccolta delle piogge, che secondo l’ente inciderebbero quasi per […]

Piove? Governo ladro! Consumatori sul piede di guerra a Ravenna dove l’ATO, l’ente pubblico che si occupa della rete idrica, ha deciso di far pagare una "tassa sulla pioggia".

Si tratta di un voce nella bolletta relativa allo smaltimento delle acque bianche, quelle ovvero derivanti dalla raccolta delle piogge, che secondo l’ente inciderebbero quasi per il 3% sulla tariffa dell’acqua potabile. Immediata la reazione di alcune liste civiche che si sono rivolte al ministero dell’Ambiente chiedendo un pronunciamento sulla questione.

Marco Pagani del blog Eco Alfabeta approfondisce spiegando che "se una città è impermeabile dovrà smaltire attraverso la fognatura una maggiore quantità di acqua piovana, il che aumenta i costi di gestione. Una città più permeabile, oltre a ridurre l'immissione di acqua nei fiumi (piene allagamenti ecc) e a ripristinare la falda, pagherebbe una minore tassa sulla pioggia".

"Se fino a ieri in queste realta' il costo per lo smaltimento delle acque piovane era pagato attraverso le tasse e quello per lo smaltimento delle acque fognarie con la bolletta dell'acqua, da oggi si pagano entrambi attraverso quest'ultima" afferma l'assessore regionale all'ambiente, Livio Zanichelli, su RomagnaOggi.

E aggiunge: "Il nuovo sistema tariffario regionale che premia il risparmio e la tutela dell'ambiente secondo il principio che chi meno inquina meno paga non ha fatto altro che estendere lo stesso meccanismo".

Sperando che venga presto chiarita la vicenda, sono interessanti due riflessioni di EcoAlfabeta , che osserva come "la gestione dei servizi elettrici, idrici e dei rifiuti sono sempre più affidate ad agenzie su cui i cittadini non hanno alcun controllo e che potrebbero prendere decisioni non conformi all'interesse della collettività". In questo caso, sia ha la netta impressione che il provvedimento sia stato preso solo per fare cassa". Seconda osservazione: "se i cittadini vedono dove vanno a finire i soldi delle loro tasse si possono rendere meglio conto se un servizio è efficiente o inefficiente, cosa che a volte non è chiara quando si pagano tasse cumulative per tutti i servizi".

 

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