Cina, scandalo del latte contaminato: nascosto in vista delle Olimpiadi

Cina, scandalo del latte contaminato: nascosto in vista delle Olimpiadi

La paura dello spettro del latte contaminato dalla Cina si sta estendendo in tutto il mondo. "Il sottosegretario con delega alla Salute Francesca Martini", scrive Luigi Gallo su Protonutrizione "alla stregua dei suoi colleghi della passata legislatura quando si scoprirono i latticini avvelenati alla diossina – fino a ieri diceva di stare tranquilli rassicurando che […]

La paura dello spettro del latte contaminato dalla Cina si sta estendendo in tutto il mondo. "Il sottosegretario con delega alla Salute Francesca Martini", scrive Luigi Gallo su Protonutrizione "alla stregua dei suoi colleghi della passata legislatura quando si scoprirono i latticini avvelenati alla diossina – fino a ieri diceva di stare tranquilli rassicurando che quel latte non poteva essere commercializzato in Europa e quindi anche in Italia".

Ma cosa c'è dietro lo scandalo del latte contaminato? "La melamina", precisa Protonutrizione "è una sostanza chimica normalmente utilizzata per produrre materie plastiche, è stata aggiunta al latte annacquato per mantenerne artificialmente alto il contenuto proteico".

Il latte contaminato ha provocato finora la morte di quattro bambini per insufficienza renale e ne ha fatto ammalare 53.000. Di questi, 13.000 sono ricoverati, 104 in condizioni gravi. Code chilometriche fuori dagli ospedali presi d'assalto per controllare la salute di tutti bambini cinesi. 

"Le responsabilità" precisa Rosario Mastrosimone del blog Sostenibile, sono "della compagnia cinese Sanlu ed il governo cinese ha garantito cure gratuite a tutte le vittime della contaminazione".

La Sanlu, la principale azienda casearia cinese coinvolta nello scandalo del latte alla melamina, ha nascosto per mesi la verità. A sostenerlo, scrive il blog Endor sono gli inquirenti, secondo i quali l'azienda aveva cominciato a ricevere reclami sugli effetti del latte nel dicembre 2007, ma non ha eseguito alcun test fino a giugno, e ha informato le autorità locali solo il 2 agosto. Lo scandalo è poi scoppiato pubblicamente l'11 settembre.

Si pensa che la notizia sarebbe stata nascosta per evitare di danneggiare le Olimpiadi. Ma il sospetto, ancor più grave, è che anche le autorità centrali abbiamo deciso di non far uscire lo scandalo del latte per evitare che l'immagine del Paese, che di lì a poco avrebbe ospitato le Olimpiadi, venisse danneggiata.

Il presidente della Sanlu, Tian Wenhua, è stato licenziato la settimana scorsa e arrestato, così come un certo numero di responsabili politici locali. "I dirigenti della Sanlu", continua Sostenibile, "sono nominati dal regime e la tragedia del latte cinesi, per i burocrati del partito comunista, non è che l'ennesima occasione per un regolamento dei conti interno, un affare di famiglia"

E anche la Nestlè è rimasta coinvolta: "le principali catene di supermercati di Hong Kong" informa Claudia Santini del blog A Bagnomaria "hanno fatto sapere oggi di aver ritirato dagli scaffali altri prodotti della Nestlé dopo che alcuni test hanno rilevato la presenza di melamina".

Il Governo ha promesso di rafforzare il suo regime di sicurezza dopo gli scandali di corruzione, inerzia burocratica e riduzione dei costi dei produttori legati alla vicenda del latte. "I consumatori potranno ricomprare latte tra un mese o due se ritengono che il governo sta intraprendendo una vigorosa pulizia". E' chiaro che "ciò avrà un impatto notevole sull'economia cinese".

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