SLA oggi è la giornata nazionale della Sclerosi Laterale Amiotrofica

SLA oggi è la giornata nazionale della Sclerosi Laterale Amiotrofica

Oltre 100 volontari delle varie Sezioni Provinciali e Regionali dell’Aisla allestiranno stand in circa 40 piazze italiane per distribuire materiale informativo sulla SLA e dare vita all’iniziativa “Quello buono…sostiene la ricerca”. A questo link puoi trovare la piazza più vicina a casa tua. Con un contributo minimo di 10 euro sarà possibile aggiudicarsi una delle […]

Oltre 100 volontari delle varie Sezioni Provinciali e Regionali dell’Aisla allestiranno stand in circa 40 piazze italiane per distribuire materiale informativo sulla SLA e dare vita all’iniziativa “Quello buono…sostiene la ricerca”. A questo link puoi trovare la piazza più vicina a casa tua.

Con un contributo minimo di 10 euro sarà possibile aggiudicarsi una delle 6.000 bottiglie di pregiato Barbera d’Asti DOCG create per l’occasione in Edizione Limitata.

Tutti i fondi raccolti verranno destinati al finanziamento del progetto di ricerca “Studio pre-clinico finalizzato all’identificazione di trattamenti farmacologici combinati in grado di rallentare la progressione della malattia nei pazienti affetti dal Sclerosi Laterale Amiotrofica”.

"QUello buono è infatti sia colui che si rende protagonista di un gesto solidale sia un vino di alta qualità come il pregiato Barbera d’Asti DOCG se consumato in modo responsabile" riporta il sito dell’Aisla. Anche in seguito al caso di Stefano Borgonovo è importante parlare e sensibilizzare le persone su questa terribile malattia.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) è una rara e grave malattia neurologica, al momento ancora inguaribile, che comporta la completa paralisi dei muscoli volontari di chi ne è colpito.

Senza troppi giri di parole, chi si ammala di Sla progressivamente perde la capacità di muoversi, comunicare, nutrirsi e respirare in maniera autonoma fino all'exitus finale per insufficienza respiratoria. Intanto la mente rimane lucida. I sintomi della malattia sono tanti e impercettibili.

Alla diagnosi – in media dopo 13-17 mesi dall'insorgere della malattia – si arriva spesso per esclusione di altre patologie. Anche perché della Sla non si conoscono con precisione neppure le cause. Oggi la tecnologia offre ausili di ultima generazione (comunicatori, respiratori, ecc.) che consentono al malato di compiere le operazioni a cui non è più in grado di provvedere da solo.

Per saperne di più sulla SLA: prima parte, seconda parte, terza parte, quarta parte.

Le teorie della SLA nel calcio.

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