Unghia incarnita, attenzione alle scarpe troppo strette e alle ballerine

Non ci pensiamo, ma le scarpe che scegliamo di indossare ogni giorno possono nuocere alla salute dei nostri piedi. E' il caso delle ballerine, vediamo perché

L'unghia incarnita, o onicocriptosi, è una comune e dolorosa infezione che colpisce i piedi, in particolare l'unghia dell'alluce. Tra le tante cause che possono favorire l'insorgenza di questa infezione ci sono anche le calzature, in particolare, per noi donne, le scarpe con la punta troppo stretta e le ballerine. Ebbene sì, siamo abituate a considerare queste ultime come le scarpe più comode che possiamo indossare (sneackers a parte), ma in realtà le cose non stanno affatto così.

Unghia-incarnita

A sostenere che l'uso di queste scarpette piatte possa favorire l'onicocriptosi dei piedi è, e non poteva essere diversamente, un vero esperto in podologia: Mike O’Neill, portavoce della Society of Chiropodists and Podiatrists di Gran Bretagna. La ragione per cui indossare sempre queste scarpe può non essere una buona cosa per i piedi, è che esse, per conformazione, stringono le dita pressandole le une contro le altre.

Camminando, magari in estate e con il caldo, le dita sudano, si macerano e in questo modo è più facile che proliferino microrganismi patogeni come funghi e batteri. A quel punto quando le unghie, magari mal tagliate ai lati, premono eccessivamente sui bordi dell'alluce, possono lacerare la pelle già ammorbidita dal calore, e provocare una ferita che si infetta per la presenza dei germi.

Insomma, è l'unghia incarnita, con i suoi sintomi tipici: sanguinamento e secrezione di pus dal margine infetto, dolore (talvolta vere fitte che dal piede si irradiano verso la gamba), difficoltà a camminare, gonfiore.

Se l'onicocriptosi, da sola, è un'infezione non grave, in alcuni casi e in condizioni di rischio (ad esempio se la donna soffre di diabete), può degenerare in una grave complicanza nota come MRSA (Stafilococco aureo resistente alla meticillina), associata alla sindrome da resistenza agli antibiotici, che a sua volta può estendersi e quindi necessitare di un ricovero ospedaliero.

Secondo il podologo inglese, particolarmente a rischio di infezioni ai piedi sono poi tutte quelle persone che per natura tendono ad avare le unghie incurvate, una caratteristica anatomica che se accentuata dall'uso di scarpe strette e chiuse può davvero originare dei danni.

Il consiglio è quindi quello di variare sempre il tipo di calzature, di usare la ballerine e le punte strette non troppo di frequente e mai quando fa troppo caldo, e di curare in modo scrupoloso l'igiene e la pedicure.

Ad esempio tagliare le unghie dei piedi di netto lasciando delle punte affilare può facilitare, a seguito di continua pressione, la lacerazione del margine ungueale. E i tacchi? Paradossalmente sono meno pericolosi per questo specifico tipo di problema podologico, ma attenzione, usarli troppo può favorire un altro problema che è l'artrosi del ginocchio...

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Foto| via Pinterest
Via | lastampa.it

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