L'omeopatia per la salute degli occhi: combattere calazio ed orzaiolo

In entrambi i casi a infiammarsi è la palpebra, ma le conseguenze sono diverse. Ecco come affrontare la situazione in modo dolce

Gli occhi sono strutture estremamente delicate. La continua esposizione all'azione di agenti irritanti come il vento, la polvere e lo smog non può che scontrarsi con questa delicatezza, portando spesso alla comparsa di fastidiosi disturbi.

Fra i più noti c'è di sicuro la congiuntivite, un problema che riguarda la membrana che ricopre il bulbo oculare e la palpebra. In effetti, anche la palpebra può essere il bersaglio di serie infiammazioni. Oggi vogliamo parlarvi di due problemi che riguardano proprio le palpebre, il calazio e l'orzaiolo, concentrandoci su come combatterli in modo dolce utilizzando l'omeopatia.

Curare il calazio con l'omeopatia

palpebra infiammazione

Il calazio è un'infiammazione di alcune ghiandole presenti nella palpebra – le ghiandole del Meibomio – che contribuiscono a lubrificare la congiuntiva e la cornea partecipando alla produzione delle secrezioni oleose tipiche dell'occhio. A scatenare l'infiammazione possono essere problemi molto diversi, variabili dalla predisposizione costituzionale all'ansia, passando dai disordini alimentari e da malattie dell'intestino, ad esempio la colite spastica.

Di per sé un calazio non è doloroso, ma porta alla formazione di una cisti sulla palpebra. Per affrontarlo il dottor Giorgio De Santi, oculista dell'Ospedale di Rho esperto in omeopatia, consiglia i seguenti medicinali omeopatici:


  • Aconitum napellus 5 CH: da assumere in fase acuta con una posologia di 5 granuli 4 o 5 volte al giorno;
  • Thuya 30 CH: da assumere nel caso in cui il problema cronicizzi, con una posologia di 1 tubo dose 2 volte al mese.

La terapia per via orale può essere associata all'uso del collirio Euphralia, che aiuta ad alleviare i sintomi esercitando un'azione antinfiammatoria e decongestionante.

Foto | da Flickr di peasap

Curare l'orzaiolo con l'omeopatia

orzaiolo omeopatia

Come il calazio, anche l'orzaiolo è un'infiammazione delle palpebre. Questa volta, però, ad essere coinvolte sono le ghiandole di Zeis localizzate sul margine della palpebra, dove supportano l'azione delle ciglia.

Un orzaiolo può essere molto fastidioso: spesso è molto doloroso e associato alla sensazione di avere qualcosa nell'occhio. Il tipico rigonfiamento rosso che lo caratterizza può essere combattuto con il collirio Euphralia, instillandone nell'occhio 2 gocce 3 volte al giorno. In questo modo, spiega De Santi, si favorisce la guarigione dell'orzaiolo e, allo stesso tempo, il ripristino di una lacrimazione corretta.

L'esperto consiglia inoltre:


  • Staphysagria 9 CH: per alleviare la sensazione di avere sabbia o un corpo estraneo nell'occhio, da assumere secondo una posologia di 5 granuli 4 volte al giorno da ridurre in base ai miglioramenti;
  • Belladonna 30 CH: utile se l'orzaiolo è molto rosso e infiammata, ne è sufficiente una dose.

Foto | da Pinterest di Sharon Palomo-Martinez

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