Né vegani, né vegetariani: cosa significa essere reducetariani?

Cosa vuol dire essere reducetariani? Ecco quali sono le basi ed i benefici della dieta volta a ridurre il consumo di carne.

Da quando sono diventata vegana, sempre più persone mi raccontano di voler ridurre l'assunzione di carne per una questione di salute. Personalmente devo dire che la mia decisione di dare un taglio netto a carne e prodotti di origine animale deriva quasi esclusivamente da una questione “etica”, ma è bello constatare che le persone cominciano a capire quanto dannosa possa essere l’abitudine di mangiare continuamente carne, latticini, insaccati e quant’altro. Proprio per migliorare la propria salute, le persone scelgono quindi sempre più spesso di ridurre l’assunzione di carne e di alimenti di origine animale.

Del resto, la scienza ha ampiamente dimostrato quali e quanti possano essere gli effetti deleteri di un’alimentazione orientata quasi esclusivamente al consumo di carni. Ed è qui che entrano in gioco i “reducetariani”. Potrebbe sembrare l’ennesima moda “alimentare”, ma in realtà i principi della dieta reducetariana sono noti già da molto tempo, solo che coloro che sceglievano di seguire questo tipo di dieta, non avevano ancora un “nome”, un’etichetta.

Ma per quale motivo si sceglie di diventare reducetariani?

Troppa carne fa male, e questo è un dato di fatto, ma non tutti sono disposti ad eliminarla completamente dalla propria alimentazione. Molti considerano questo passo “molto difficile” (anche se devo dire che per me non lo è stato affatto), e proprio pensando a queste persone, il fondatore del Reducetarian Blog, Brian Kateman, ha suggerito un’alimentazione che prevedesse un minor consumo di carne (carne rossa, pollame, pesce, crostacei e carne di qualsiasi altro animale).

dieta reducetariana

Del resto, come spiega lo stesso Kateman sul suo blog

Mangiare meno carne riduce il rischio di malattie cardiache e di alcuni tipi di tumori, riduce le emissioni di carbonio legate al cibo e la sofferenza degli animali da allevamento, e allevia anche la crisi glogale legata ad acqua e cibo.

Dal canto suo, Brian Kateman propone dunque di mangiare la carne solamente a pranzo o a cena, mai durante entrambi i pasti, e di scegliere un giorno a settimana dedicato alla dieta vegetariana. La carne ed i formaggi che mangerete dovranno essere di ottima qualità, ed in particolare le carni (ma questo vale anche per i latticini) dovranno provenire da bestiame allevato al pascolo, e non in maniera intensiva ed industriale.

Un altro consiglio per i reducetariani è quello di ridurre le porzioni. Sappiamo bene che mangiare poco (o meglio, le giuste quantità) ed in modo sano migliora la salute, per cui bisognerebbe chiedersi: “E’ davvero necessario mangiare al punto tale da non riuscire quasi ad alzarsi da tavola o dal divano?”.

Detto questo, ridurre l’assunzione di salumi, crostacei, carne e quant’altro non vuol dire rinunciare al sapore. Ogni vegano o vegetariano potrà confermarvi che alimenti come il tofu (se ben cucinato), seitan, tempeh, ma anche verdure, legumi e così via, sono davvero ottimi. Si tratta anzi, di un modo in più per scoprire cibi che mai avreste immaginato di mangiare, e di rendervi conto - con piacere - che in realtà sono davvero buoni!

La sfida che Kateman vi lancia è molto semplice: provate a seguire l’alimentazione reducetariana per almeno un mese, stabilendo un giorno “vegan/vegetariano” a settimana, dopodiché, potreste continuare a seguire questo tipo di alimentazione, potreste tornare alla vostra “vecchia” dieta, o ancora potreste – volendo – provare ad optare per una dieta vegetariana o vegana; starà a voi scegliere, ma prima di dire “no” al cambiamento, bisognerebbe quantomeno provare!

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: