Università: boom aspiranti matricole nel giorno dei test d’ingresso, aumentano le iscrizioni a Medicina

Università: boom aspiranti matricole nel giorno dei test d’ingresso, aumentano le iscrizioni a Medicina

24 metal detector, dissuasori per telefono cellulare, 400 controllori nelle aule, poliziotti e carabinieri all'esterno… un nuovo piano antiterrorismo? No, si sta parlando della facoltà di Medicina di Bari e delle misure straordinarie adottate per ripetere i test di ingresso alla facoltà dopo i brogli dello scorso anno (ne avevamo parlato qui). Ma oggi sarà […]

24 metal detector, dissuasori per telefono cellulare, 400 controllori nelle aule, poliziotti e carabinieri all'esterno… un nuovo piano antiterrorismo? No, si sta parlando della facoltà di Medicina di Bari e delle misure straordinarie adottate per ripetere i test di ingresso alla facoltà dopo i brogli dello scorso anno (ne avevamo parlato qui).

Ma oggi sarà un giorno decisivo per il futuro di 200 mila studenti italiani, impegnati nelle prove per i 54mila posti disponibili nelle facoltà che prevedono una prova di ammissione a numero chiuso, e tra tutte quella più selettiva e spietata è il test d'ingresso a Medicina.

A Milano davanti alla Statale tra ripassi last minute e aspiranti medici che fumano per combattere l'ansia, una folla di studenti aspetta di rispondere in due ore ad ottanta domande a risposta multipla su argomenti di cultura generale, logica, biologia, chimica, fisica e matematica, preparate dal Ministero dell'Istruzione. Sul web intanto ci si scambia consigli sul modo migliore per prepararsi al test, guardando il video della simulazione online e c'è anche chi propone petizioni (su Studenti.it) per abolire l'eccessivo peso del voto di maturità (25 punti su 105 totali) legato ai criteri molto diversi dei singoli istituti superiori.

A poche ore dall'inizio delle prove di ammissione ai corsi di laurea, le associazioni studentesche attaccano: "Mascherato da strumento a tutela del merito, il numero chiuso altro non è che un modo per sopperire alle carenze strutturali dell'Università italiana, da decenni penalizzata sul piano degli investimenti". I test per accedere ai corsi di laurea a numero chiuso sono costruiti in modo troppo approssimativo e spesso non hanno nulla a che vedere con i contenuti degli studi da affrontare. E a dirlo sono gli stessi professori universitari coinvolti nelle prove di accesso.

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"Uno studente aspirante medico non può sentirsi penalizzato se viene scartato da un concorso dove si chiedono i nomi dei mariti di Marilyn Monroe" spiega il prof.Augusto Palombini. O per aver sbagliato il nome di un personaggio dei Simpson, leggiamo su Parma.it.

Cosa si può fare? C'è bisogno di un cambiamento radicale? Sul web c'è chi pensa che quella dei test sia una pratica inutile, inaffidabile e dannosa perché si presta a non poche frodi, quindi da eliminare al più presto. C'è chi propone invece del "quizzone", dei colloqui attitudinali con gli studenti che intendono iscriversi, o una selezione in itinere, consentendo a tutti la frequenza del primo anno, per poi porre un esame a numero chiuso alla fine del secondo (ma ve la immaginate un’esercitazione istologica, con microscopio e misurino, ad oltre mille persone?) Voi cosa ne pensate? Avete partecipato ai test di quest'anno? 

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