Sintomi della menopausa e salute delle ossa, esiste un legame?

Esiste un legame fra sintomi della menopausa e la salute delle ossa, ed uno studio ce lo dimostra.

Avvertire i sintomi della menopausa, come ad esempio le vampate di calore e le sudorazioni notturne, può essere collegato ad un maggior rischio per quanto concerne la salute delle ossa. A giungere a tale conclusione sarebbero stati gli autori di un ampio studio prospettico volto appunto ad esaminare la relazione tra i sintomi della menopausa e la salute delle ossa nelle donne in postmenopausa, dal quale sarebbe emerso che coloro che soffrono di moderate o gravi vampate di calore e sudorazioni notturne eccessive durante la menopausa, tendono ad avere una minor densità minerale ossea e ad andare incontro a più alti tassi di frattura dell'anca rispetto alle coetanee che invece non manifestavano tali sintomi.

Lo studio in questione è quello condotto dai membri della University at Buffalo e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Gli esperti hanno seguito un campione di migliaia di donne di età compresa tra 50 e 79 anni, per un periodo di otto anni.

Dopo aver aggiustato i dati in base all’età, all’indice di massa corporea e ai fattori demografici, gli esperti hanno constatato appunto che le donne che hanno riferito di aver sofferto di sintomi della menopausa da moderati a gravi al basale, avrebbero visto aumentare i rischi per la salute delle ossa durante il periodo di follow up.

sintomi della menopausa


Sapevamo che durante la menopausa circa il 60% delle donne ha esperienza con sintomi vasomotori (VMS), come vampate di calore e sudorazioni notturne. Sono tra i sintomi più fastidiosi della menopausa e possono durare per molti anni.

spiegano gli autori della ricerca

E' anche noto il fatto che l'osteoporosi, una condizione in cui le ossa diventano strutturalmente deboli e più soggette a rotture, affligge il 30% di tutte le donne in post-menopausa negli Stati Uniti e in Europa. Le donne che soffrono di sintomi vasomotori della menopausa perdono densità ossea a un ritmo più veloce e vedono quasi raddoppiare il rischio di frattura dell'anca.

Alla luce di quanto emerso, appare chiaro che – in attesa di ulteriori studi ed eventuali trattamenti adeguati – ogni donna dovrebbe impegnarsi nel mettere in pratica dei comportamenti che possano proteggere le ossa, aumentando ad esempio la quantità di attività fisica svolta, ed assumendo le corrette quantità di calcio e vitamina D.

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via | ScienceDaily

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