Un tè non vale l'altro: le proprietà di quattro tipi di infuso

Ormai lo sappiamo: il tè protegge la salute. MA quali sono le differenze fra i diversi tipi di infuso che si possono preparare?

Chi ama il ha di che rallegrarsi. Amata in parti del mondo distanti sia geograficamente che culturalmente – dalla Cina al Regno Unito, al Magreb – oggetto di veri e propri rituali là dove entra a fare parte della cultura locale, questa bevanda esercita numerosi benefici sulla salute. Il merito è delle proprietà delle sostanze bioattive presenti nelle foglie di Camellia sinensis, la pianta da cui si ottiene il materiale da mettere in infusione per preparare la fumante bevanda. Ma c'è qualche differenza fra i diversi tipi di tè che si possono preparare?

Già in passato abbiamo avuto modo di parlare dell'argomento. Oggi vogliamo approfondirlo ulteriormente puntando i riflettori su alcune delle varietà di tè più consumate nel mondo.

Tè al ginseng
Tè nero
Tè Oolong
Tè verde

Il tè nero

Tè nero

Probabilmente il più diffuso in occidente – è nero il tè English Breakfast, così come molti altri tipi molto comuni – questo tipo di tè è ottenuto dalla fermentazione delle foglie di Camellia sinensis. E' il tè più ricco di caffeina fra quelli noti: il contenuto di una tazza può eguagliare quella di una tazzina di espresso. Accanto a questa molecola ne sono però presenti anche altre molto utili per mantenersi in salute: le vitamine e composti dall'azione antiossidante.

Una delle proprietà più peculiari del tè nero risiede nella capacità di promuovere la salute orale. I suoi polifenoli sarebbero infatti in grado di contrastare la crescita dei batteri responsabili dell'accumulo della placca. Bere tè nero può insomma aiutare a mantenere l'alito fresco, ma non solo. Alcune ricerche suggeriscono che questi stessi polifenoli possano aiutare a prevenire la formazione di tumori orali.

Il tè verde

Tè verde

Anche se si parla sempre di più delle sue proprietà, la popolarità del tè verde non ha ancora raggiunto quella del tè nero. Attualmente, infatti, questo tipo di tè – che si distingue dal “fratello” nero per il fatto di essere prodotto con foglie di Camellia sinensis non fermentate – vale solo il 20% circa del consumo mondiale di tè.

Molti sono, invece, i benefici che gli sono stati attribuiti dalla ricerca scientifica, variabili dalla promozione della buona salute psicologica alla prevenzione dei tumori. Già nel 2006, ad esempio, uno studio sul Journal of the American Medical Association ha svelato l'esistenza di un'associazione tra il consumo di tè e la riduzione della mortalità per qualsiasi causa, incluse le malattie cardiache.

Il tè Oolong

Tè Oolong

E' simile al tè verde, ma viene ottenuto preparando in modo diverso le foglie di Camellia sinensis prima dell'infusione. La medicina cinese ne esalta la capacità di ridurre il grasso corporeo. Alla base di questo beneficio potrebbe esserci la presenza di catechine, molecole antiossidanti che aiuterebbero l'organismo a bruciare più velocemente energie velocizzando il metabolismo. Inoltre il tè Oolong aiuterebbe anche a bruciare grassi in modo più efficace e più rapidamente.

Il tè al ginseng

Tè al ginseng

Fra le sue proprietà sono incluse la capacità di alleviare i dolori mestruali, di abbassare la pressione alta, di stimolare i neuroni cerebrali e di aumentare la libido sia maschile che femminile.

Da questo punto di vista la sua arma segreta sarebbe l'aumento della produzione di ossido nitrico, esattamente come fanno il Viagra e molti altri rimedi fitoterapici. Secondo alcuni pareri l'effetto positivo sotto alle lenzuola è assicurato.

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Via | Medical Daily

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