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Cosa resterà di queste Olimpiadi? Le storie di Cainero, Carrara, Shanteau e degli altri che hanno vinto le sfide della vita

Cosa resterà di queste Olimpiadi? Le storie di Cainero, Carrara, Shanteau e degli altri che hanno vinto le sfide della vita

Siamo ormai agli sgoccioli e sta per calare il sipario sul palcoscenico olimpico. Le Olimpiadi ci hanno regalato moltissime emozioni che vanno dalla rabbia all'orgoglio nazionale, per alcuni anche qualche lacrima ma cosa resterà veramente di queste Olimpiadi? Andrea Garbin del blog Pollicino guarda anche all'altra faccia della medaglia, quella dei diritti umani: "in testa […]

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Siamo ormai agli sgoccioli e sta per calare il sipario sul palcoscenico olimpico. Le Olimpiadi ci hanno regalato moltissime emozioni che vanno dalla rabbia all'orgoglio nazionale, per alcuni anche qualche lacrima ma cosa resterà veramente di queste Olimpiadi?

Andrea Garbin del blog Pollicino guarda anche all'altra faccia della medaglia, quella dei diritti umani: "in testa al medagliere olimpico c'è la Cina che così legittima la sua potenza economica e l'organizzazione di queste olimpiadi".

Pensate che con i loro sorrisi e cerimonie perfette siano riusciti a convincerci anche della mancanza di democrazia e del rispetto dei diritti umani? "Forse non non gli importa nemmeno di dimostrarlo, basta negarne l'esistenza provando a soffocare ogni manifestazione, con la benedizione più o meno esplicita delle altre potenze economiche".

"Dalle parole di condanna alla Cina per le continue violazioni dei diritti umani e le relative minacce di boicottaggio della vigilia, si è passati all'indifferenza di oggi", osserva Emanuela Zerbinatti di Arte e Salute "con atleti che dal podio più che messaggi di pace lanciano medaglie per rabbia o annunci auto-promozionali. E intanto il Dalai Lama denuncia che in Tibet si continua a morire alla faccia di tutte le promesse e i buoni propositi". Ma ci sono anche dei segnali positivi. Come le storie di due azzurre: Chiara Cainero e Vera Carrara.

Ma sono anche altre le storie di atleti che hanno già vinto, nella loro vita. Ricordandoci anche della vicenda Oscar Pistorius come non raccontare la storia del nuotatore statunitense Eric Shanteau, continua Arte e Salute, "che ha scoperto di avere un tumore ai testicoli una settimana prima dei Trials di fine giugno, a Omaha. Poteva, anzi, doveva pensare alla salute e iniziare subito le cure (operazione chirurgica e radioterapia), ma ha deciso – con il conforto dei medici – di inseguire il sogno olimpico, prima di dedicarsi alla gara per la vita.

"Le Olimpiadi sembrano una cosa piccola, quando hai a che fare con il cancro".
E così alla fine è partito: ha gareggiato nel 200 rana ed è arrivato in semifinale.

Le donne in cerca di un riscatto nella vita qui a Pechino non hanno vinto medaglie nei loro relativi sport, ma Natalie Du Toit, Natalia Partyka e Maria Belen Dutto hanno saputo dimostrare che esserci è già una vittoria. Per conoscere le loro storie continua a leggere su Arte e Salute.

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