Rimedi naturali contro i mali di stagione: curarsi in inverno con i benefici della malva

La malva è una pianta officinale molto efficace per combattere alcuni tipici malanni invernali. Ecco come usarla e per quali disturbi

In primavera non è difficile ammirare nei nostri prati e giardini i bellissimi fiori della malva, riconoscibili per le delicate tonalità del rosa e del lilla. Ma questa piantina non ha solo un valore estetico, infatti proprio le infiorescenze della Malva silvestris - questo il suo nome scientifico - vengono utilizzate in erboristeria per le loro proprietà officinali note da tempi remoti.

Infatti in fitoterapia gli estratti di malva sono consigliati per prevenire e curare molti tipici malanni stagionali dell'inverno, disturbi legati alle clssiche infezioni virali del periodo a alle malattie da raffreddamento.

Malva-benefici

Prima di elencare i disturbi che gli estratti di questa bella piantina sono in grado di alleviare, vediamo le proprietà benefiche dei suoi principi attivi. I fori di malva, che vengono per l'appunto raccolti in primavera, contengono delle mucillagini che hanno un affetto lenitivo e soprattutto antinfiammatorio spiccato.

Una curiosità: la parola malva deriva dal verbo latino mollire, che significa ammorbidire, sciogliere. Durante la stagione più fredda dell'anno, in cui l'organismo è soggetto ad attacchi da parte di germi patogeni come i virus del raffreddore e dell'influenza, una bella cura naturale a base di malva è quello che ci vuole. In particolare assumerla ci aiuta contro:


  • Tosse grassa e accumulo di catarro in gola: le mucillagini della pianta, infatti, sono efficaci mucolitici e leniscono le infiammazioni alle prime vie aeree
  • Laringiti e faringiti. Se in inverno soffrite spesso di infiammazioni alla gola, allora la malva può aiutarvi a prevenirle o curarle in modo naturale se senza effetti collaterali
  • Colite e sindrome del colon irritabile. A molti capita di soffrire di colite nei mesi invernali, anche per colpa di un'alimentazione un po' più grassa e pesante da digerire. Assumere malva aiuta a recuperare la naturale funzionalità intestinale e ridurre l'infiammazione. Inoltre le sue mucillagini stimolano la peristalsi e quindi prevengono e alleviano la tendenza alla stitichezza

Ma la malva non è utile sono contro questi disturbi, se ne consiglia l'assunzione anche in caso di vaginiti ricorrenti e di infezioni del cavo orale come parodontiti, gengiviti e stomatiti. Come assumere la malva per ricavarne il massimo dei benefici? Abbiamo diverse opzioni. Ad esempio possiamo sfruttare l'effetto lenitivo delle mucillagini assumendo la malva sotto forma di infuso.

Dobbiamo acquistare l'estratto secco in erboristeria (un mix di fiori e foglie) da lasciare in infusione in acqua bollente per 10 minuti prima di bere la nostra tisana.

La malva è efficace anche per uso esterno, basta usare l'estratto secco per preparare decotti da applicare sulla parti del corpo infiammate, ad esempio il cavo orale o la parti intime. Inoltre per sciogliere il catarro e lenire il mal di gola o il mal di denti si possono fare dei gargarismi con l'infuso stesso.

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Foto| via Pinterest

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