Alimentazione e psicologia, dimagrire è una questione emotiva

Dimmi a che gruppo emozionale appartieni e ti dirò cosa devi mangiare: in Gran Bretagna un studio mostra le differenze psicologiche nell'approccio col cibo.

Mangiatori compulsivi da abboffate incontrollate, insaziabili fagocitatori che non trovano mai la pace dello stomaco, emotivi che scaricano le ansie sul cibo spazzatura e i dolci: il rapporto col cibo negli ultimi anni è diventato sempre più complicato, con l'emergere di vere e proprie patologie della nutrizione e conseguenti studi che indagano sullo stretto connubio tra alimentazione e psicologia.

L'ultima ricerca condotta in Gran Bretagna dagli studiosi guidati in team dall'esperta in nutrizione Susan Jebb dell'Università di Oxford e dal genetista Giles Yeo dell'Università di Cambridge, ha indagato proprio le diverse tipologie di approccio al cibo, nello specifico i tre gruppi di mangiatori che vi abbiamo indicato in apertura: i compulsivi, gli insaziabili, gli emotivi. (In quale di questi tre vi riconoscete?)

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Scopo della ricerca, che verrà trasmessa in tre puntate sulla BBC inglese, era verificare il meccanismo psicologico che regola il rapporto difficile con il cibo, in modo da stabilire a priori quali fossero i migliori e conseguenti metodi per dimagrire: chi ha un approccio compulsivo al cibo presenta caratteristiche ben diverse da chi è insaziabile o emotivo, perché variano gli impulsi che spingono a "rifugiarsi" nel cibo come consolazione, sfogo o livello estremo di nutrizione. In sostanza, dimagrire è una questione emotiva vera e propria.

Il team britannico ha svolto i test sperimentando una varietà di diete su 75 persone, 25 per tipologia, divise nei tre gruppi identificati in precedenza: i risultati ottenuti hanno mostrato nel dettaglio come l'alimentazione più adeguata al singolo caso sia fondamentalmente legata ad un equilibrio tra ormoni, genetica e psicologia, che hanno tutti la stessa importanza nel raggiungere un sano approccio al cibo e alla nutrizione.

A seconda delle tre categorie di persone, le diete migliori per dimagrire si differenziano per alimenti da consumare e socialità dei pasti: per i compulsivi è bene puntare su una dieta iperproteica ricca di pesce e povera di carboidrati per stimolare senso di sazietà, mentre agli insaziabili è consigliata una particolare versione della dieta 5:2, con due giorni in cui si consumano soltanto 800 calorie e il resto del tempo si mangia a piacere senza abbuffarsi. Per gli emotivi, invece, la dieta più consigliata è quella in stile "Weight watchers", che si appoggia molto all'aspetto sociale del dimagrimento.

Via | ANSA, BBC

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